Attualità Ispica

Ispica vuol diventare Unesco nel Val di Noto

Esclusa nel 2002 perché non fece le schede

Ispica - Il comune di Ispica si avvia a far parte del sito seriale de “Le città tardo barocche del Val di Noto”. Primo passo avanti ieri presso l’assessorato regionale dove il sindaco Pierenzo Muraglie e l’assessore al Turismo Giuseppe Pluchinotta, accompagnati dal prof. Aurelio Angelini, Direttore della Fondazione Patrimonio Unesco, hanno incontrato l’assessore regionale ai Beni Culturali e Identità Siciliana, prof. Sebastiano Tusa, al quale hanno esternato la ferma volontà di intraprendere questo importante percorso. Le città tardo barocche del Val di Noto è un sito seriale inserito dall'Unesco nella lista del Patrimonio dell'umanità nel 2002 che comprende attualmente otto città (Caltagirone, Militello in Val di Catania, Catania, Modica, Noto, Palazzolo Acreide, Ragusa e Scicli) del distretto del Val di Noto, colpite dal terremoto nel 1693. Queste città vennero ricostruite in un gusto tardo-barocco unitario e riconoscibile che le caratterizza ancora oggi.

Il sindaco Muraglie e l’assessore Pluchinotta si dicono soddisfatti dell’incontro avuto ieri a Palermo dove hanno ricevuto un primo significativo e importante avallo. Adesso si procederà a formalizzare l’istanza e a conferire l’incarico tecnico per la redazione del Dossier.

“L’inserimento di Ispica nel circuito delle città tardo barocche del Val di Noto – dichiara l’assessore Pluchinotta - oltre a riconoscere alla città la sua storia ed il suo inestimabile patrimonio artistico, avrebbe certamente risvolti positivi per il settore turistico poiché le attribuirebbe una posizione privilegiata negli itinerari turistici regionali nonché tra i piani di finanziamento per il recupero dei centri storici e dei relativi Beni culturali, con innegabili benefici economici e sociali". “E’ nostra intenzione portare avanti questa iniziativa consapevoli della grande valenza che possiede – ha dichiarato il primo cittadino. Ispica merita il riconoscimento per l’eccezionalità del suo Patrimonio. L'inserimento nel sito seriale porterebbe una positiva ricaduta economica nell'intera area, a fronte di un certo e consistente aumento delle presenze turistiche”.

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