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Per fortuna Sergio c'è. Cinque minuti di applausi alla Scala. VIDEO

Milano conta e sottolinea il ruolo del Capo dello Stato con tremila secondi di applausi

Milano - Cinque minuti di applausi quando il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha fatto il suo ingresso con la figlia nel palco reale del Teatro alla Scala. 

Diceva qualche giorno fa Andrea Scanzi, giornalista sensibile alle posizione dei Cinquestelle, che la vera opposizione al governo gialloverde la fa lui, in maniera silente, col proprio comportamento di sobrietà istituzionale. Così ieri sera Sergio Mattarella ha esordito, dopo tre anni di concomitanti impegni che lo hanno tenuto lontano dalla prima, alla Scala di Milano.

Ed è successo un fatto inatteso. Quando il presidente vedovo, affiancato dalla figlia Laura, ha fato il suo ingresso sul palco, il pubblico si è alzato in piedi applaudendo. Non in maniera retorica e di circostanza, ma con applausi scroscianti. E qualche "bravo". 

Un omaggio fragoroso, che Mattarella ha cercato inutilmente di smorzare, girando da destra a sinistra un sorriso timido dei suoi e abbassando per quattro o cinque volte le mani come per dire «grazie, basta così… non esagerate… ho capito».

Milano fa testo. E' capitale morale, e ha accolto il Presidente come si fa con gli eroi, che contro l'inciviltà degli Attila porge il sorriso triste di chi sa che tutto prima o poi svanisce. E Attila di Giuseppe Verdi è andato in scena subito dopo. 

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