Lettere in redazione Ragusa

Ragusa, no ai crocifissi nell'ospedale intitolato a Giovanni Paolo II

Ci scrive Tonino Solarino

Ragusa - Nel nuovo ospedale "Giovanni Paolo II" non ci sono crocifissi. Forse nella fretta del trasloco sono stati lasciati in magazzino.
Spero non si tratti di una scelta ideologica.
Il Crocifisso è il testimone più autorevole del valore della laicità: invita a tenere distinti Dio e Cesare; a farsi carico del prossimo conosciuto e sconosciuto; a dare la vita per amore.
Laicità è essere delicati con i tanti malati e con i loro familiari che alzando gli occhi e guardando il Crocifisso sentono e credono che nel dolore può spuntare un sorriso o una speranza.
Il Crocifisso conosce l' urlo, la protesta per il dolore innocente e abbandonato.
Giovanni Paolo II non sarebbe contento di dare il nome ad un ospedale senza Crocifisso: è stato la ragione e il senso della sua vita.
Gentile Direttore dell' Asp, il Crocifisso non vuole essere utilizzato per colpirsi, invita a trovare sempre le ragioni per capirsi.

È Natale: lo faccia tirare fuori dal magazzino e lo faccia nascere nelle stanze.
Se qualche malato non lo volesse i suoi operatori provvederanno e il Crocifisso sarà felice di sapere che la sacralità della coscienza è stata rispettata, accettando e pagando, ancora una volta, il prezzo del rifiuto.
Buon Natale.