Cronaca Scicli

Tribunale gli permette di pagare debito e vende all'asta azienda

Scicli- Il Tribunale di Ragusa permette all'imprenditore agricolo indebitato di saldare il proprio debito corrispondendo ai creditori 40 mila euro al mese, e nel frattempo, con altra sentenza, gli mette all'asta e gli vende l'azienda agricola.

E' la situazione paradossale, prima e unica in Italia, che vede vittima e protagonista involontario Giorgio Occhipinti, agricoltore 74enne di Scicli, che ha visto venduta all'asta, nel 2016, la propria azienda di contrada Granieri, fra Scicli e Sampieri. Valeva quattro milioni di euro, se l'è aggiudicata un partecipante all'asta per appena mezzo milione.

Stamani il nipote di Giorgio, Giovanni Occhipinti, 45 anni, anch'egli imprenditore agricolo, figlio del fratello, si è incatenato davanti al cancello dell'azienda, impedendo all'ufficiale giudiziario di procedere all'immissione in possesso da parte del nuovo proprietario. E proprio l'ufficiale giudiziario ha rimesso ai giudici ragusani il caso.

L'imprenditore paga il debito grazie a una omologa del Tribunale di Ragusa, che nel frattempo gli ha messo all'asta il bene, vendendolo, manco a dirlo, a un prezzo vile. Stamani, sul posto, i carabinieri, e i Forconi, con in testa Mariano Ferro, che chiede al Ministro della Giustizia una ispezione al Tribunale di Ragusa.

Giovanni Occhipinti chiede che suo zio possa continuare a fruire della legge tristemente nota col nome di "salvasuicidi".