Cronaca Vittoria

Sparatoria, la fidanzata aveva litigato con Vincenzo, 10 bossoli a terra

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Vittoria - Il teatro del delitto è un villino della Costa Fenicia a Vittoria. Vincenzo Vindigni aveva litigato con la fidanzata rumena nel pomeriggio, e quest'ultima aveva chiamato suo fratello Julian, per cercare conforto. Questi aveva chiesto a un amico vittoriese, Salvatore Ione, di accompagnarlo, per chiarire con Vindigni e invitarlo, forse per l'ennesima volta, a interrompere la relazione sentimentale. 

E' la cornice del delitto di Santo Stefano a Vittoria. L'omicida è Vincenzo Vindigni, 27 anni, pregiudicato conosciuto alle forze dell'ordine per reati di droga.

Prima la violenta discussione fra Vincenzo (rimasto solo in casa), il cognato Julian e l'amico Salvatore Ione. Poi la decisione di Vincenzo di chiudere la questione nella modalità più violenta e definitiva. Uccidendo il cognato, e forse tentando di uccidere l'amico di questi, Salvatore, che se l'è cavata con una ferita alla spalla. Oggi è stato dimesso dall'ospedale. 

Julian Anechiae è morto al Guzzardi per le gravi ferite riportate. Due i proiettili che lo hanno raggiunto al corpo uccidendolo. Vindigni, per stroncarlo, ha usato la sua calibro 9 con matricola abrasa. 

Dopo l'omicidio, Vindigni si è consegnato ai carabinieri andando in caserma e confessando subito dopo, indicando anche il luogo in capagna dove aveva sepolto, nascondendola, la pistola. 

Titolare dell'inchiesta è il Pm Gaetano Scollo.