Giudiziaria Vittoria

Vincenzo Vindigni: ho ucciso senza volere, e per difendermi

Qualcuno aveva bruciato la sua macchina e quella di suo padre

Vittoria - "Non volevo uccidere, ho sparato per difendermi". Vincenzo Vindigni, 27 anni, di Vittoria, si difende davanti al Gip del Tribunale di Ragusa per l'omicidio del cognato 44enne Julian Florin Aenachioaie. 

E racconta il clima familiare in cui è maturato il delitto, a suo dire accidentale. La compagna del Vindigni, 31enne, sorella di Julian, è madre di figli avuti da un precedente matrimonio. Il cognato osteggiava l'unione dei due, invitando con le maniere forti Vindigni a lasciare la propria compagna. 

Qualcuno aveva incendiato in passato sia l'auto del Vindigni che l'auto di suo padre. Messaggi intimidatori chiari, ricevuti in maniera perentoria. Per questo aveva decido di procurarsi una pistola calibro 9 con matricola cancellata. Quando, la sera del 26 dicembre, Vindigni ha visto un uomo nel buio brandire un bastone, ha deciso di sparare nel buio per allontanare l'aggressore. Il cognato è stato raggiunto da una decina di colpi d'arma da fuoco, mentre l'amico e sostenitore Salvatore Maccaione è stato solo ferito a una spalla.

Il legale di Vindigni chiederà la scarcerazione del proprio assistito al Tribunale della Libertà.