Economia Bruxelles

Dombrovskis: Bapr può riacquistare le azioni, purché Bankitalia...

La vicenda, articolata, della cartolarizzazione

Ragusa - La Banca Agricola può riacquistare le proprie azioni. La norma europea, che limita la possibilità per le banche popolari di riacquistare azioni di propria emissione dai soci-clienti, non è da considerarsi un vincolo per la banca stessa e quindi non è cogente.

Lo ha detto Valdis Dombrovskis, Vice Presidente della Commissione europea, responsabile per l’euro e per la stabilità finanziaria e dell’Unione dei mercati finanziari, rispondendo all’interrogazione dell’On.le Innocenzo Leontini che aveva intercettato il malessere di tanti azionisti della Banca Agricola Popolare di Ragusa che sono diventati vittime inconsapevoli di un sistema bancario che non garantisce gli azionisti risparmiatori.

In sostanza Dombrovskis, come Ponzio Pilato, se ne lava le mani e rimanda la palla alla Banca d’Italia. La Commissione europea si è limitata a dare in via prudenziale consigli e suggerimenti, senza prevedere sanzioni per le banche popolari che assumono comportamenti difformi in favore degli azionisti. Azioni che nel frattempo sono passate in soli cinque mesi dal valore di libro di 117 euro al valore attuale di 83 e 50 centesimi.

Nei mesi scorsi, l’istituto di credito ragusano aveva cartolarizzato i propri crediti in sofferenza. Come? Cedendoli ad una società di cartolarizzazione del credito per un valore pari al 28%. Si tratta di poco più di 360 milioni di euro di crediti difficilmente esigibili. Ma che cos’è la cartolarizzazione? Una operazione finanziaria con la quale il rischio di credito viene trasferito dalla banca agli obbligazionisti e la banca libera risorse di capitale. Un esempio? Se io banca ti ho prestato 10 mila euro e non riesco più a recuperare i miei soldi perché tu sei insolvente, io banca vendo a terzi per 2 mila e 800 euro il mio credito. Cedo il mio credito al 28% del valore. Il 28% di 360 milioni.

La Banca Agricola aveva preparato e studiato da tempo questa cura dimagrante per ripulire i bilanci. In buona sostanza, ha ceduto i suoi crediti sofferenti ad una società a responsabilità limitata, costituita nel luglio scorso e denominata Ibla srl. Detta società, con un capitale sociale pari a 10.000 euro, ha sede a Conegliano Veneto in via Alfieri 1 ed ha come amministratore unico Alberto Del Luca.

Da chi è composta la Ibla srl? Il socio unico è la Stichting Halep, una fondazione costituita in Olanda e di nazionalità olandese, con sede in 1083 HN Amsterdam e rappresentata con una procura speciale da Stefania Meneghin (classe 1988, domiciliata per l’atto in questione a Conegliano Veneto).

La fondazione Stichting Halep, sempre nel luglio 2018, in uno studio notarile di Londra (De Pinna Notaries) conferisce a uno degli amministratori, Nicolas Patch, la procura a firmare con firma disgiunta per conto della Stichting Halep. Sempre nello stesso mese, Nicolas Patch, disgiuntamente rispetto all’altro amministratore Angela Icolaro, nomina procuratrici speciali della Fondazione sei persone, tutte donne e tutte domiciliate a Conegliano Veneto, ma soprattutto tutte dipendenti della Securitisation Services SPA, altra società che fornirà i propri servizi nell’ambito della cartolarizzazione.
Chi sarebbe questa Securitisation Services? Una società, due milioni di capitale versato, appartenente al gruppo Banca finanziaria internazionale che offre un servizio completo di costituzione e gestione contabile, amministrativa e fiscale della società veicolo. La sede? A Conegliano Veneto, naturalmente in via Alfieri 1.
Infine, il partner strategico della Banca Agricola nella gestione del credito e di finanza strutturata diventa la Italfondiario S.p.A, una società del Gruppo doBank, il più grande Gruppo italiano specializzato nei servizi per la gestione di crediti problematici. 20 milioni di capitale sociale e 429 addetti.

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La sede legale è a Roma, Amministratore delegato è Claudio Vernuccio, nato a Ragusa.
Ricordiamo infine che Bapr risulta essere, nella sua tipologia, tra gli istituti di credito più solidi d’Italia.