Lettere in redazione Ragusa

La disavventura della casa in affitto a Ragusa, replicano i Tetti Colorati

Ci scrive il presidente de "I Tetti Colorati"

Ragusa - Spett.le Redazione di Ragusa News,
in un periodo in cui il lavoro sociale in favore degli ultimi è oggetto di continui attacchi e sospetti, ieri anche all'Associazione che rappresento, finora oggetto di apprezzamenti per l'impegno profuso in città in favore di italiani e stranieri con problemi abitativi, è toccata la propria dose di fiele. Questo è avvenuto con una lettera non firmata apparsa sul vostro sito internet in cui non mancano accuse che riteniamo di non meritare.

Tenevo pertanto a precisare che l'Associazione "I tetti colorati" è stata partner di un progetto per l'inserimento abitativo rivolto a titolari di protezione internazionale finanziato con fondi FAMI. Nell'ambito di questo progetto, regolarmente terminato e rendicontato, abbiamo inserito un giovane che l'autrice della lettera indica in maniera spericolata con nome e cognome, ledendo il suo diritto alla privacy.

Come riconosce l'autrice della lettera i rapporti con l'Associazione e con il ragazzo non hanno creato alcun problema e le mensilità sono state saldate come da contratto. Con senso di responsabilità il ragazzo, quando ha capito di non essere in grado di sostenere autonomamente l'affitto ha deciso di lasciare l'appartamento. Approfittando della sua ospitalità si sono introdotti in casa dei soggetti che sono totalmente estranei all'associazione I tetti colorati e non riteniamo pertanto che ci si possa addebitare una responsabilità nel reato, che è certamente odioso e insopportabile.

Proprio nel rispetto delle buone relazioni intrattenute con la proprietaria abbiamo deciso di starle a fianco in questa brutta esperienza che ha scioccato tanto lei quanto noi. Abbiamo messo a disposizione un avvocato, abbiamo cercato insieme possibili soluzioni alternative, abbiamo più volte parlato con i due occupanti, abbiamo risposto alle telefonate della proprietaria anche in orari festivi e notturni. Ovviamente, trovandoci di fronte a un reato, abbiamo accompagnato la signora in Questura per denunciare l'avvenuto. La nostra scelta è stata quella di incoraggiare la signora a seguire le vie legali e abbiamo ritenuto irricevibili proposte che si discostassero da quanto indicatoci da Questura, Carabinieri e legali. Questo è stato giudicato un comportamento da incompetenti, ma io sono certo dell'ottimo lavoro svolto e della professionalità che contraddistingue la nostra équipe.
Tanto tenevo a precisare....