Cronaca Vittoria

Vittoria, arrestato uno spacciatore, e una vittoriese, per furto all'Enel

Denunciato per spaccio Giovanni Randazzo, operaio 24enne

Vittoria - − I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Vittoria insieme al personale del Nucleo carabinieri Cinofili di Nicolosi hanno arrestato in flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti DJEBES Ramzi, cl.1983,  pregiudicato, disoccupato, poiché - a seguito di perquisizione personale svolta in Piazza Daniele Manin - sono stati rinvenuti, abilmente occultati sulla sua persona 25 grammi circa di verosimile sostanza stupefacente del tipo hashish, suddivisi in 13 stecche confezionate all’interno di un involucro in alluminio, e 65 euro in banconote di piccolo taglio, provento dell’ attività illecita. L’ arrestato, dopo essere stato condotto in caserma, è statp sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione.
E' stato denunciato, in stato di libertà, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, Giovanni Randazzo, cl.1994, operaio, pregiudicato, poiché - a seguito di una perquisizione domiciliare svolta all’interno della sua abitazione – sono stati rinvenuti 11 grammi circa di verosimile sostanza stupefacente del tipo marijuana, occultata all’interno di un barattolo in vetro e un bilancino di precisione. 

I militari della Stazione di Scoglitti hanno denunciato in stato di libertà un italiano di 34 anni e un 28enne romeno poiché, sottoposti a perquisizione personale e domiciliare, sono stati trovati in possesso di 2 grammi circa di sostanza stupefacente del tipo cocaina, un bilancino di precisione e vario materiale usato per il confezionamento dello stupefacente. 
I Carabinieri della Stazione di Vittoria hanno tratto in arresto nella flagranza del reato di furto aggravato di energia elettrica una donna di 41 anni, residente a Vittoria, agente di commercio. In particolare, i militari dell’Arma hanno scoperto che presso l’abitazione dell’arrestata era stato costruito un allaccio abusivo, mediante un bypass di fili, che collegava il contatore della propria abitazione alla pubblica illuminazione. L’arrestata, espletate le formalità di rito, è stata tradotta presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari, così come disposto dall’autorità giudiziaria di Ragusa.