Cronaca Modica

E' Carmelo Aprile il medico arrestato a Modica. FOTO

66 anni, endoscopista

Modica - E' Carmelo Aprile, 66 anni, sciclitano, il medico endoscopista arrestato stamattina da sei carabinieri, intervenuti nel reparto di endoscopia all'ospedale Maggiore di Modica. L'uomo è stato posto al regime degli arresti domiciliari. 

In attesa della pensione, che sarebbe arrivata fra sei mesi, Aprile è stato arrestato in flagranza di reato, davanti ai pazienti. La procura di Ragusa lo accusa di truffa aggravata nei confronti dello Stato e peculato.

Avrebbe chiesto soldi ai pazienti per prestazioni sanitarie che invece erano gratuite, conducendo una gestione "personalistica" del reparto, chiedendo il ticket sanitario ad alcuni e graziando altri. 

Chiedeva soldi a pazienti spesso bisognosi e poco abbienti

I Carabinieri della Stazione di Modica, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari emessa dal GIP del Tribunale di Ragusa su richiesta del Pubblico Ministero Fabio D’Anna, per i reati di truffa pluriaggravata ai danni dello Stato, abuso d’ufficio e peculato aggravato. I militari hanno tratto in arresto Carmelo Aprile, dirigente medico dell’Ospedale Maggiore di Modica e noto specialista di gastroenterologia.
L’attività investigativa svolta interamente dalla Stazione di Modica, sotto la direzione della Procura di Ragusa, con attività d’intercettazione telefonica, acquisizione di documentazione presso l’Azienda Sanitaria Provinciale e l’escussione di numerosi pazienti, ha permesso di acclarare una consolidata gestione personalistica e scorretta, a danno dello Stato e di pazienti spesso bisognosi e poco abbienti, della pubblica funzione del dirigente medico indagato, fornito di rapporto di lavoro a tempo pieno ed esclusivo. Lo specialista ha svolto costantemente numerosi esami diagnostici e visite mediche, utilizzando mezzi, farmaci, locali e forza lavoro dell’Ospedale Maggiore, ove presta servizio, in totale violazione di norme, poiché, non essendo autorizzato allo svolgimento di attività di libera professione in intra moenia, ha indotto molti pazienti a non prenotare tramite centro prenotazioni, ed ha preteso, quale corrispettivo della visita, somme di denaro anche maggiori rispetto al prezziario regionale. Tutti i versamenti sono avvenuti in contante, senza rilascio di alcuna ricevuta fiscale, con danno ingente sia ai pazienti che al Servizio Sanitario Nazionale. Il delitto di peculato contestato si è estrinsecato nell’avere svolto visite ed esami appropriandosi delle strumentazioni a lui fornite dalla struttura sanitaria. L’abuso d’ufficio si è configurato anche nei casi in cui, senza alcuna copertura normativa, ha svolto prestazioni sanitarie a titolo amicale e gratuito, provocando danno economico all’Azienda Sanitaria, nonché violando i principi di corretta gestione delle liste d’attesa previsti dal Piano Regionale vigente. L’indagine, scaturita dalla denuncia di un cittadino che coraggiosamente ha ravvisato che la condotta dello specialista non fosse corretta, investiva l’arco temporale gennaio-novembre 2018 ed ha fornito alla Procura di Ragusa un quadro indiziario chiaro ed incontrovertibile che permetteva l’emissione del provvedimento in breve tempo. I malcapitati pazienti si vedevano costretti a versare anche 150 Euro per un esame diagnostico a fronte di un ticket molto minore, che avrebbe assicurato anche alle casse dell’Ospedale il corretto corrispettivo per l’uso dei mezzi. L’attività dei militari dell’Arma ha permesso di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico dell’indagato che è gravato da procedimento penale per condotte simili quando svolgeva servizio presso l’Ospedale Busacca di Scicli, ed ha condotto a rassegnare al Pubblico Ministero le esigenze cautelari stringenti per evitare la commissione di reati della stesse specie di quelli commessi. Nelle considerazioni dell’ordinanza, il GIP ha voluto sottolineare la personalità incline alla gestione consolidata di un sistema illegale che sorreggeva la pubblica funzione, ed un’indole di spregio delle regole nonché particolarmente proclive all’illecito arricchimento personale.

Al termine delle formalità l’uomo è stato associato agli arresti domiciliari.

Era già stato licenziato il 15 novembre del 2010

https://www.ragusanews.com//immagini_banner/1520323379-3-ecodep.gif

Carmelo Aprile, medico gastroenterologo dell’Asp 7 di Ragusa, già in servizio nel reparto di Chirurgia del Busacca di Scicli, era stato licenziato in tronco, con delibera firmata dall'allora direttore generale dell’Asp Ettore Gilotta, nel 2010.

A presentare un esposto al direttore generale era stata una paziente che per tre volte è stata visitata dal medico nei locali del Busacca, ma non aveva mai ottenuto la ricevuta fiscale. Secondo quanto accertato dai funzionari dell’Asp, solo alla quarta visita, e solo dietro insistenze della paziente, il medico rilasciò la fattura.

L’indagine dell’Asp aveva portato alla luce un’altra anomalia nel comportamento del medico. Il dottore era stato autorizzato per esercitare la professione nel suo studio privato, ma aveva operato da tempo in regime di attività di libero professionista intramoenia. L’azienda era all’oscuro di tutto, visto che nessuna comunicazione era mai arrivata agli uffici di piazza Igea, né tantomeno il medico era stato autorizzato a visitare in regime Alpi presso l’ospedale.

In seguito a un processo, Carmelo Aprile fu reintegrato nel posto di lavoro dopo un paio d'anni.