Economia Nuovi mercati

Altro che pomodori! Il futuro è nella cannabis. Legale

L'ex fascia vocata. Dove la vocazione erano i pomodori

Ragusa - Dalle serre dei pomodori agli impianti produttivi di canabis legale? Il passo non è brevissimo, è vero. Ma la notizia che in territorio di Ragusa è sorto l'impianto produttivo di cannabis legale più grande d'Italia fa specie in una terra che si è beccata per decenni il nome prima di fascia trasformata, poi di fascia vocata, dove la vocazione era per i pomodori. 

Da due anni in Italia sta spopolando, soprattutto tra i ragazzi, il consumo della Cannabis light e stanno a un tempo aprendo molti negozi che vendono il prodotto e articoli connessi.

La legge 242 del 2016 rende infatti legale la vendita delle infiorescenze di Cannabis light e di altra oggettistica e prodotti, ma non per uso ricreativo. Nei fatti diciamo che si può comprare ma non si potrebbe consumare, quindi c’è una lacuna da parte del legislatore che non si è spinto oltre la semplice autorizzazione alla vendita.

Ad investire a Ragusa è stata una azienda multinazionale canadese, che destinerà a usi farmaceutici e cosmetici la produzione siciliana di canapa industriale. L'iniziativa è in collaborazione con l'Università di Catania. L'investimento è stato di 25 milioni di dollari, pari a 16 milioni di euro, per una produzione di 600 tonnellate di biomassa all'anno, con trenta persone assunte (molti dei quali chimici e farmacisti), con trenta ettari coltivati a Ragusa. 

La Sicilia potrebbe diventare un polo produttivo della cannabis legale, riconvertendo così la propria vocazione all'ortofrutta e agli agrumi. 

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