Giudiziaria Vittoria

Ai domiciliari l'assassino di Gianna Nobile

Ha 75 anni ed è malato di cuore

Vittoria - Va ai domiciliari il bidello omicida dell’Istituto Pappalardo di Vittoria che nel mese di ottobre del 2014 fu condannato a 16 anni e otto mesi di reclusione, perchè accusato di avere ucciso la docente di religione Gianna Nobile, 53 anni, sposata e madre di figli.

L’uomo, che avrebbe finito di scontare la pena, inflittagli col rito abbreviato, il 19 febbraio del 2029, li sconterà invece agli arresti domiciliari. Salvatore Lo Presti, 75 anni, è affetto da gravissime patologie cardiache e ha ottenuto il consenso del magistrato di sorveglianza di Siracusa ai domiciliari. Le condizioni di salute di Lo Presti sono incompatibili con il regime carcerario. L'uomo era detenuto nel carcere di Augusta. 

Di recente era stato ricoverato nell’Unità operativa di Cardiochirurgia del Policlinico «Vittorio Emanuele» di Catania, dove aveva subito un complesso e delicato intervento di rivascolarizzazione miocardica.
Gianna Nobile fu assassinata il 15 giugno del 2013. Il Gup di Ragusa, Claudio Maggioni, concesse l´attenuante della semi infermità mentale all´imputato, il quale si invaghì, senza essere ricambiato, della professoressa.

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