Economia Modica

Azioni, i vertici Bapr Ragusa convocati dal Ministero dell'Economia

In consiglio comunale a Modica, per la prima volta un confronto pubblico fra vertici della banca e azionisti

Modica - Per la prima volta un confronto pubblico. Tra i vertici della Banca Agricola Popolare di Ragusa e i piccoli azionisti risparmiatori. 

Si è tenuto ieri sera, in consiglio comunale, a Modica, riunito in adunanza pubblica, straordinaria e aperta.

La novità. Il 6 Febbraio i vertici della Banca saranno a Roma al Ministero dell’Economia, dove è convocato un tavolo aperto su questa problematica. Tema? Aiutare gli azionisti ad accedere al fondo di solidarietà per il disinvestimento delle azioni.

Presenti in aula il presidente della Banca Agricola Popolare di Ragusa, Arturo Schininà, il nuovo direttore generale, Saverio Continella, i due vice direttori generali, Gaetano Cartia e Marco Canzonieri. Al centro del dibattito la legislazione nazionale ed europea. Le norme attuali, purtroppo, al momento non consentono un’automatica liquidazione delle somme investite dagli azionisti. 

C’è invece la necessità di un cambio delle politiche della BCE e della Banca d’Italia per rendere più serena la condizione dell’azionista e su questo che bisogna lavorare. 

La serie degli interventi ha registrato la presenza di cittadini, molti dei quali clienti storici della Banca Agricola Popolare di Ragusa. 

Una proposta è stata quella di creare un tavolo negoziale attraverso il quale la Banca compri le azioni dei risparmiatori nei modi e nei tempi che saranno decisi.

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"Nei fatti si gioca allo scaricabarile tra Banca d’Italia, BCE, parlamento europeo; alla fine del percorso ne pagano le conseguenze i piccoli azionisti", è stato detto in consiglio. 

La Banca Agricola ha un fondo di solidarietà datato 2017 e riconosciuto il 6 gennaio scorso. Un ritardo inspiegabile che ha intanto ridotto il valore delle azioni. 

Tra le questioni affrontate anche la possibilità che Banca Agricola Popolare di Ragusa venga finalmente quotata in borsa. 

Il consigliere Marcello Medica, a nome delle parlamentari regionali e nazionali Stefania Campo e Maria Lucia Lorefice -assenti per motivi istituzionali- ha riferito che il 6 febbraio ci sarà una riunione al Ministero dell’Economia alla presenza dei vertici della Bapr. 

La voce della Banca è stata quella del suo Presidente, Arturo Schininà, il quale ha esordito sulla necessità di trasparenza: "Azionista e Banca sono un’unica cosa. Questa banca ha avuto dal territorio e ha dato al territorio. Quello che sta succedendo è il frutto di una crisi esplosa anni fa. Prima la liquidità era pronta, grazie al fatto che c'era una grande richiesta di azioni. Tanto che paradossalmente fu posto un limite all’acquisto delle azioni. Oggi ci si trova davanti a una regola di mercato per cui le azioni valgono quanto vale la Banca".

"Le emotività nel mondo finanziario non fanno bene all’Istituto; bisogna invece difendere quello che si ha. Quanto sta accadendo fa nascere una crisi di fiducia nei confronti della Banca".

La Bapr - ha detto il presidente Schininà- sta procedendo alla redazione di un piano industriale capace di dare nel futuro una maggiore solidità alla Banca. La soluzione non è quella di liquidare il cinque per cento delle azioni a chi ne ha fatto richiesta, ma di puntare sugli investimenti per aumentare la redditività del capitale. Il fondo di solidarietà deve essere aumentato in modo sufficiente per dare risposte alle esigenze degli azionisti.

Il nuovo Direttore Generale Saverio Continella ha dato atto dell’attaccamento dei soci alla Banca. L’Istituto ha chiesto ogni anno il riacquisto delle proprie azioni, e Banca d’Italia l’ha concesso. Oggi è consentito l’acquisto nel limite del due per cento delle azioni. La Banca d’Italia ha autorizzato tale intervento il 21 dicembre scorso. In gennaio Bapr Ragusa ha scritto alla Banca d’Italia spiegando che voleva dare maggiore liquidità agli azionisti.

Quanto invece ai rimborsi in favore degli eredi degli azionisti deceduti, la Banca ha deciso secondo una regola definita dall’assemblea dei soci tenutasi nell’aprile del 2018.

Per quanto riguarda il mercato, come è noto, se la domanda è superiore all’offerta il prezzo sale; scende quando ci si trova di fronte al caso contrario.

Continella ha spiegato che si sta redigendo un piano industriale per trovare la giusta redditività della Banca. 

Il consigliere Salvatore Poidomani ha infine chiesto quanto vale l’autorizzazione al disinvestimento richiesto da Bapr a Bankitalia e a quanto ammonta la cifra che si muove nell’ambito del due per cento. Il direttore generale Saverio Continella ha risposto che il valore del 2 per cento equivale a tredici milioni e mezzo, destinati in parte al fondo di solidarietà, in parte a coprire il valore delle azioni dei titolari deceduti.

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