Economia Ragusa

Nasce la Ragusa Cementi

“Ragusa Cementi s.r.l.” , alias Colacem s.p.a.

Ragusa - Giorno 30 gennaio, presso la sede ragusana di Confindustria, la Colacem S.p.a. e le quattro sigle sindacali coinvolte  nelle recenti vicissitudini degli stabilimenti di Ragusa e Pozzallo (CGIL, CISL, UIL e il sindacato autonomo ISA, ndr), si sono incontrate per avviare la consultazione Sindacale e discutere del conferimento dello stabilimento Colacem di Ragusa ad altra azienda del gruppo eugubino: la Ragusa Cementi s.r.l.

Durante lo scorso anno le contrattazioni avevano avuto come fine ultimo il ricollocamento della quasi totalità delle maestranze del sito di Pozzallo, a causa della chiusura di quest’ultimo. Le trattative tra azienda e sindacati erano sfociate quindi nel trasferimento presso altri stabilimenti del gruppo e alcuni demansionamenti, necessari questi ultimi per riuscire a compensare il travaso di operai tra lo stabilimento di Pozzallo e quello di Ragusa. Nei prossimi giorni si dovrebbe invece chiudere il nodo degli ultimi dipendenti rimasti ancora fuori dalla trattativa. In questa fase - ha aggiunto il segretario territoriale degli autonomi della ISA - dovremmo unificare gli sforzi per preoccuparci delle ricadute occupazionali sul territorio relative anche ai lavoratori dell’indotto, è nostro preciso dovere non lasciare nessuno indietro e nulla di intentato.

Gli scorsi anni sono stati per entrambi gli stabilimenti un calvario di fermate degli impianti, di gestione programmata delle ferie e di cassa integrazione.  In una situazione locale e nazionale che vede la produzione del cemento ai minimi storici ed in un contesto, quello siciliano, che presenta il peggiore degli scenari possibili se confrontato con le realtà dell’intera penisola, dove il nord, il centro, il sud e le isole viaggiano a velocità diverse, la chiusura di Pozzallo pesa gravemente sul territorio e non risolve le problematiche relative alla crisi del settore. A questo proposito la Colacem di Gubbio prepara pertanto una nuova manovra finanziaria in grado di sopperire alle insidie di un mercato malconcio ed esausto. Operazione che, almeno negli intenti, dovrebbe dare nuova linfa all’azienda che attua la sua contromossa in quella che potrebbe essere la fase finale della difficile situazione del settore cementiero italiano degli ultimi anni.

Il primo marzo del 2019 lo stabilimento di Ragusa che dal 2000 si è fregiato del logo Colacem e delle politiche aziendali inerenti al colosso umbro, cambierà nome e formula societaria. Lo farà, così come era auspicabile, senza immediate ripercussioni sulle maestranze locali. Tanto era dovuto anche in funzione delle leggi dello Stato (L. 428/90, ndr) che tutelano i lavoratori nel caso di trasferimento d’azienda.
La Colacem ribadisce la propria intenzione di voler rimanere ancorata ad un territorio che ritiene ancora strategico e produttivo, nel quale, se le congiunture isolane, nazionali e internazionali lo permetteranno, poter anche investire in nuovi progetti.
Le assemblee che si terranno nei prossimi giorni, sia nelle sedi delle rispettive sigle sindacali di appartenenza, che presso lo stabilimento ibleo della futura “Ragusa Cementi s.r.l.” , alias Colacem s.p.a. , tenderanno a chiarire gli aspetti meno noti anche ai non addetti ai lavori. Resta il fatto che dopo anni di sacrifici ai lavoratori iblei, nonostante l’atavica riluttanza verso i cambiamenti, non resterà che appellarsi alla capacità di adattamento che li contraddistingue e che , a quanto pare, è riuscita finora a garantire il perdurare di almeno una delle due fabbriche di cemento.

https://www.ragusanews.com//immagini_banner/1553784712-3-piccolo-principe.jpg