Attualità Ragusa

Parco degli Iblei, ci siamo

La Regione deve solo ricevere la perimetrazione, accettarla e trasferirla al ministero dell’Ambiente che dovrà emettere il relativo decreto di istituzione

Ragusa - Il Parco degli Iblei è un traguardo ormai ‘a vista’.Dopo che è stato completato l’iter istruttorio da parte del tavolo tecnico interprovinciale per definire, una volta per tutte, una proposta di perimetrazione che interessa le province di Ragusa, Siracusa e Catania. Il Parco degli Iblei è un sogno per molti che vedono quest’istituzione come un nuovo modello di sviluppo sostenibile del territorio del Sud-est e osteggiato da tanti che invece lo hanno considerato negativamente perché avrebbe “finito per ingessare lo sviluppo agricolo di questa fetta di territorio”.

Fu l’ex Commissario straordinario del Libero Consorzio Comunale di Ragusa, Dario Cartabellotta, a ridare fiato al progetto dell’istituzione del Parco, da convinto assertore di una nuova agricoltura, rimettendo in piedi il tavolo tecnico istituzionale per procedere alla definitiva istituzione. Cartabellotta sconfisse gli scettici argomentando la scelta del Parco come un’occasione di sviluppo per tutto la provincia di Ragusa e soprattutto per l’agricoltura. Di fronte alla sua comptenza e alle sue argomentazioni molti batterono in ritirata e ora che la Città Metropolitana di Catania ha deliberato finalmente la sua perimetrazione e la proposta definitiva elaborata dal tavolo tecnico interprovinciale a guida del Libero Consorzio Comunale di Ragusa, sotto la spinta dell’ex Commissario straordinario Dario Cartabellotta, è sul tavolo dell’assessorato regionale al Territorio ed Ambiuente Totò Cordarò, manca davvero un’incollatura perché il Parco deghli Iblei vesa la luce. Tra i promotori dell’istituzione vi fu anche Piero Guccione che si è speso in prima persona per la sua istituzione. La Regione deve solo ricevere la perimetrazione, accettarla e trasferirla al ministero dell’Ambiente che dovrà emettere il relativo decreto di istituzione.

Siamo all’epilogo e la politica non può fare un torto a chi ci ha creduto. Da Guccione a Cartabellotta…