Cronaca Modica

Il primo soccorritore di Vanessa: l'incredibile attesa dell'ambulanza

Quanto ci vuole perché l'ambulanza faccia tre chilometri?

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Modica - E' il racconto di un uomo scosso, turbato, distrutto dal dolore. E' il primo soccorritore di Vanessa Denaro, morta giovedì pomeriggio in un incidente della strada nell'impatto con un Suv. 

"Oggi nel primo pomeriggio io e la mia compagna abbiamo percorso, come migliaia di altre volte, via Rocciola Scrofani, erano all'incirca le 14:10, improvvisamente dopo una semicurva accendo le "quattro frecce" perché vedo un'automobile di traverso. Era trascorso pochissimo tempo dopo quello che è sembrato subito essere un tremendo incidente (in senso inverso a quell'ora il sole è accecante!). Parcheggio un pò più in là a sinistra e corro a cercare di dare sostegno. Le urla dolorose di richiesta aiuto sarà impossibile dimenticarle. Proteggo un corpo con il mio maglione e con il giubbotto improvviso un cuscino. Urlo alla mia partner di telefonare al 118, di chiamare poi casa per ulteriore segnalazione. Vicino a me un signore arrivato poco prima toccava il polso di quello che è sembrato subito essere un giovane corpo. Chiedo a un altro amico se ha qualcosa con cui almeno coprirlo per il freddo, corre a prendere un telo o plaid, non ricordo. Arrivano altre Persone, siamo tutti disperati perché vorremmo fare di più, ma non siamo medici...

Verso le 14:20 i primi ad intervenire sono dei Poliziotti che si rendono subito conto della gravità e sollecitano anche loro urlando l'intervento dell'auto ambulanza. Prontamente istruiscono al fine della migliore circolazione, considerando che come se nulla fosse ci passano davanti altre automobili anche ad andatura un pò sostenuta.
Sono le 14:30 e si sente la sirena che tutti volevamo ascoltare. Passano minuti, non la sentiamo più, ci arriva la notizia che non potendo passare (alcuni idioti hanno parcheggiato in doppia fila!) ha fatto inversione per provare ad arrivare da altro percorso. 
Finalmente, alle 14:40, arriva da altra direzione l'autoambulanza. Dopo circa 15 minuti un'altra. La sensazione è una, e diffusa tra quanti ormai allontanati dalle Forze dell'Ordine, perché non portano quel giovane corpo in Ospedale, perché?

Alle 15 circa arriva un Medico, ci dicono però essere arrivato con l'Elisoccorso, il mezzo era atterrato in un campo poco distante. Arriva notizia che quel giovane corpo forse è ancora vivo, i visi di tutti noi intervenuti si illuminano. Preghiamo tutti per la giovane Vita. Trascorrono altri minuti e vediamo chi era sceso dall'elicottero tornare indietro. Il rumore delle pale per la partenza ci gonfia gli occhi.

Non vogliamo credere alla fine della speranza che in tutti noi intervenuti si era accesa.
Sono oramai all'incirca le 15:30, un ragazzo riconosce la macchina appena arrivata. E' il Papà che avanza provando a cercare con gli occhi la Sua Piccola. Le Forze dell'Ordine lo accolgono, ma non gli permettono di toccare il corpo. Il pianto straziante, le urla di dolore, lo affidano a noi al di là della striscia di sicurezza, lo accomodiamo nella mia macchina, ci dice che sta arrivando la mamma. Passano circa dieci minuti. Lei arriva, si abbracciano ... e tutto è buio.
Siamo dovuti andar via, Lei ancora riversa sull'asfalto ... piccola dolce Donna!
Ciao Vanessa, proteggi i tuoi Cari da lassù ...

Ps:
non è possibile. Non è possibile arrivare almeno 40 minuti dopo le prime richieste di soccorsi (tralasciando l'interrogatorio alla telefonata, come se in caso di macabro scherzo non fosse possibile rintracciare il cellulare dell'autore. La mia famiglia ha anche chiamato dal telefono di casa intestato a me!) a più o meno tre km dall'ospedale! TRE KM DALL'OSPEDALE! Insieme al grandissimo dolore la rabbia è veramente grande.
Intollerabile una tale superficiale gestione di un servizio pubblico che può salvare la Vita delle Persone!!"