Cronaca Modica

Una setta economica che terrorizza gli adepti

L'illusione di facili guadagni ha condotto in rovina molte famiglie di Modica e Ragusa

Modica - Una setta che ha strutture e regole piramidali tipiche della setta religiosa, anche se non si definisce tale. E' una organizzazione sociale chiusa i cui aderenti obbediscono ai vertici, rifondendo i loro averi e versando soldi, in vista di facili guadagni che - chiaramente- non arriveranno mai. 

Si chiama - già, perchè è famosissimo - "schema di Ponzi".  In cosa consiste? E' una organizzazione piramidale, gli ultimi entrati rappresentano la base, i fondatori il vertice. Tutti guadagnano sugli acquisti fatti da un adepto che è arrivato subito dopo. Chi è al vertice guadagna più di tutti, e ciascun nuovo entrato cerca di fare altri adepti per avere il conforto che qualcuno, dopo di lui, lavorerà per lui. 

Ma come vengono promessi i facili guadagni? Orientando gli acquisti. Ciascun adepto deve acquistare beni e servizi in punti vendita localizzati, che producono percentuali di guadagno per chi compra. Si tratta della truffa più famosa e sgamata della storia delle truffe. Come Totò che vende la Fontana di Trevi. 

A Modica e a Ragusa decine di famiglie sono state truffate e molte persone sono ora sul lastrico a causa di questa organizzazione, che tiene le proprie convention in un albergo di Modica e in uno di Ragusa, facendo pagare l'affitto ai poveri diavoli che partecipano alle riunioni.

Povero chi capita nelle grinfie di queste persone spregiudicate, che riducono in uno stato di sudditanza psicologica i poveri malcapitati. 

Bisogna dare atto al sindaco di Modica, Ignazio Abbate, di aver denunciato il fenomeno, con grande intelligenza e coraggio. Questo il suo comunicato stampa di ieri:

"Il Sindaco di Modica interviene sul recente fatto di cronaca che ha visto coinvolto un giovanissimo modicano che ha fatto vivere un weekend di tensione alla propria famiglia non tornando più a casa e non dando notizie di se. Un “giallo” che per fortuna si è risolto nel migliore dei modi: “Voglio partire da qui, dai complimenti doverosi alle forze dell’ordine ed in particolare al Commissariato di Polizia che ha brillantemente condotto le indagini consentendone il pronto ritrovamento insieme al gruppo cinofilo del dipartimento della Protezione Civile. Immaginiamo tutti i momenti tragici che i familiari hanno vissuto nel corso di quest’ultimo fine settimana per una scomparsa senza un apparente motivo. In realtà le ore di scomparsa del ragazzo devono suonare come campanello di allarme per tantissime famiglie nostre concittadine. Il giovane era stato attirato da promesse di facili guadagni, pienamente legali ancorchè socialmente e moralmente discutibili, che lo avevano condotto in una spirale senza uscita, facendogli perdere, oltre alla serenità, una grossa somma di denaro. Un vortice che lo aveva spinto ad allontanarsi volontariamente dai suoi cari, isolandosi dal Mondo che lo circonda per trovare una soluzione ai suoi problemi. Perché è un problema di tutti noi e non solo dei soggetti coinvolti? Perché purtroppo il fenomeno è radicato profondamente anche nella nostra società e coinvolge molte più persone di quanto si pensa come mi hanno confermato le stesse forze dell’ordine che raccolgono quotidianamente segnalazioni e richieste di aiuto. Come Primo Cittadino sento una grossa responsabilità verso i miei concittadini. Voglio per questo lanciare un appello a tutte le famiglie, andateci con i piedi di piombo in queste situazioni, non lasciatevi abbagliare da promesse di soldi facili senza sforzo. Controllate, quanto possibile, la vita dei vostri figli che spesso vengono “agganciati” dal passa parola tra amici o dal web. Rovinarsi la vita (e rovinare quella dei vostri cari) è un attimo. Per fortuna oggi è finita nel migliore dei modi ma non sempre chi è “vittima” di questi sistemi riesce ad uscirne con le proprie forze. Allora si ha bisogno dell’aiuto di chi ci è vicino, di chi riesce a guardare con obiettività quello che sta succedendo e che può mettere un freno a tutto ciò. Quindi l’appello che voglio lanciare è quello di rivolgersi sempre anche alle forze dell’ordine per segnalare situazioni poco chiare”.
 

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