Sanità Ragusa

I 7 milioni nel cassetto della sanità ragusana

Avrebbero potuto assumere personale infermieristico, ausiliari, pediatri, anestesisti e medici di pronto soccorso

Ragusa - Per anni ci hanno ripetuto la solfa che l’Asp non poteva procedere a nuove assunzioni e quindi non poteva sopperire alle necessità di assumere nuovo personale, in primis nei pronti soccorsi, perchè il bilancio dell’Azienda (che prevede circa 180 milioni di euro destinato alla spesa del personale) non lo consentiva. A furia di continuare a ripetere la stessa novella, ci avevamo creduto e ci eravamo fidati. E invece? Le assunzioni si potevano fare, eccome. I soldi c’erano, 7 milioni di euro.

Banale chiedersi come mai non sia stato fatto e chi ha chiuso gli occhi davanti a questa possibilità. Avrebbero potuto assumere personale infermieristico, ausiliari, pediatri, anestesisti e medici di pronto soccorso grazie all’avanzo di 7 milioni di euro circa alla voce di spesa per il personale, conseguente ai pensionamenti degli ultimi due anni. E qui il fossato deve essere allargato, cosa che sta facendo il manager dell’Asp, Angelo Aliquò. E' inaccettabile e gigantesco avere rischiato di restituire alla Regione questi denari e non averli destinati a rafforzare i servizi sanitari negli ospedali con l’assunzione di nuovo personale.

Aliquò, sa bene dove si annidano i punti critici e annuncia il risorgimento della sanità ragusana. A cominciare, per esempio, dal taglio degli incarichi professionali. Poco meno di 500 mila euro in appena 4 mesi, in un recente passato. Ma la musica sembra cambiata.

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