Economia Terrasini

Ora vi spieghiamo perchè in Sicilia si può produrre caffè

Un prodotto di fascia alta

Terrasini - Coltivare caffè in Sicilia. E' la lucida follia di imprenditori di Terrasini, che hanno dato vita all'azienda l'Orto di Nonno Nino

Rosolino Palazzolo e Isidoro Stellino sono i protagonisti di questa impresa, nella doppia accezione del termine. Il loro è un prodotto di nicchia -per carità-, paragonabile ai caffè biofermentati, come il Kopi Luwak o il Black Ivory da oltre 80 dollari a tazza, il Jamaica Blue Mountain e il caffè del Monte Everest. L'idea è infatti quella di arrivare alla produzione di un caffè di altissimo profilo. 

La raccolta avviene con metodo manuale, metodo picked coffee, con più passaggi per scegliere di volta in volta le bacche mature; la fermentazione avviene con metodo honey, in barrique usate dove è stato affinato il vino, per ottenere dolcezza, complessità aromatica e acidità ben bilanciata. Quindi si prosegue con l’essiccazione al sole, anche se a questo stadio si stanno testando essiccatori a temperatura costante di 45 gradi. Passaggi di una lavorazione attenta che preserva le proprietà del caffè grezzo. E poi c’è la sapienza della tostatura ad assicurare la qualità del caffè.

Un prodotto di fascia alta, insomma. 

Produzione in serra

Le piante di caffè siciliane non sono coltivate in campo aperto, ma in serra, all'ombra di banani. La sfida è aperta. 

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