Scuola Scicli

Visita al mercato -tecnologico- del fiore

Studenti che vogliono acquisire competenze imprenditoriali

Scicli - Conoscere il territorio è uno degli obiettivi che la scuola agraria si prefigge di raggiungere per valorizzare le risorse in esso presenti. Se in particolare ci si riferisce al settore floricolo allora il punto di riferimento è rappresentato dal MERCATO DEL FIORE dei F.lli Guarino.

Da tantissimi anni presente ad Arizza, frazione di Scicli, oramai il mercato è una realtà assoluta nella commercializzazione dei fiori di tutte le specie. Esso costituisce il punto di incontro della floricoltura non solo locale ma anche internazionale. Un mercato che ha dato notevoli contributi allo sviluppo del territorio ed ancora oggi sostiene l’economia agricola creando continua ricchezza ed occupazione. Attratti da una simile struttura all’avanguardia e da una qualificata esperienza commerciale, i ragazzi della classe 5A dell’Istituto Professionale Agrario di Modica, accompagnati dai Docenti Ignazio Manenti, Veronica Roccasalva e dal tecnico agrario Giuseppe Distefano, presente il Preside dell’Istituto Prof. Bartolomeo Saitta, hanno voluto constatare personalmente lo svolgimento delle operazioni di mercato focalizzando la loro attenzione sulle modalità di vendita non molto conosciute.

La vendita all’asta dei fiori, infatti, con l’utilizzo di sistemi informatici, dove gli operatori commerciali, durante la contrattazione , possono interferire scegliendo il loro prezzo di acquisto della merce, rappresenta una eccellente innovazione nel rapporto di intermediazione fra produttori e commercianti , facilitandone la contrattazione stessa. La commercializzazione dei prodotti costituisce da sempre il punto focale dell’impresa, la nota dolente dell’imprenditore che vuole migliorare il suo reddito, restare sul mercato ed incentivare l’occupazione. Il comparto floricolo, viste le condizioni ambientali favorevoli del territorio e la capacità imprenditoriale raggiunta, merita una continua innovazione perché possa incidere maggiormente sulla ricchezza prodotta. Naturalmente, come si evince dai colloqui effettuati dagli studenti con gli operatori del settore, bisogna da un lato stimolare i consumi, legati al reddito e alle ricorrenze di calendario, abbassare i costi di produzione, migliorare i trasporti e dall’altro dare maggior credito all’imprenditoria giovanile investendo sempre di più in nuove tecnologie. Visitando l’ azienda florovivaistica di circa ventimila mq, annessa al mercato, il titolare dott. Francesco Guarino si è soffermato sulle tecniche di coltivazione delle piante e sui canali di distribuzione commerciale, mettendo in risalto la stipula del contratto di produzione e vendita per ottimizzare il reddito d’impresa. Non è certamente facile, sottolineano i ragazzi, ma bisogna trovare particolari strategie perché il comparto floricolo ritorni ad essere quello degli anni ’90 e 2000 quando in provincia di Ragusa la floricoltura, in forte espansione, produceva ricchezza crescente soddisfacendo le richieste dei principali mercati Europei. Oggi, nella società del benessere, superata la crisi economica, anche la floricoltura deve tornare ad essere un settore trainante della nostra economia, dove anche gli studenti potranno sviluppare le loro competenze di tecnici innovatori.

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