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Il presidente Buscema inaugura l'anno della Corte dei Conti

Lo scorso anno sono pervenute alle procure regionali 756 segnalazioni di peculato, 407 di corruzione, 150 di concussione e 2044 di abuso di ufficio

Roma - "Il 2019 e gli anni successivi si presentano non facili per il governo dei conti pubblici". Lo ha sottolineato stamani il presidente della Corte dei Conti, Angelo Buscema -originario di Scicli-, spiegando che il "ripiegamento" dell'economia internazionale rende "più stringenti i margini delle azioni di riequilibrio del disavanzo e del debito".

"In sede programmatica, - ha aggiunto - gli spazi per garantire un percorso di seppur lenta riduzione del debito appaiono molto contenuti, ponendo il Paese in un crinale particolarmente stretto". Preoccupazioni per Quota 100, a breve copiosi vuoti organici "Le recenti disposizioni in materia previdenziale suscitano notevoli preoccupazioni circa le ricadute sulla organizzazione degli uffici per i vuoti negli organici che presumibilmente si apriranno copiosi nel breve termine", ha sottolineato il procuratore generale della Corte dei Conti, Alberto Avoli, parlando indirettamente di Quota 100 e spiegando che "tali vuoti tuttavia costituiscono un'occasione unica da non perdere per promuovere il ricambio generazionale nei quadri pubblici con l'immissione in ruolo di risorse portatrici di professionalità specifiche e maggiormente aperte all'innovazione". Infrastrutture inadeguate pesano sui cittadini "Il nostro Paese non dispone di un patrimonio infrastrutturale adeguato al suo sistema economico e produttivo" e l'effetto si avverte anche sulla qualità di vita dei cittadini in termini di trasporti, viabilità, rifiuti e manutenzione del territorio. Questa la denuncia del procuratore generale, secondo cui "la mancanza di congrui investimenti rischia di accrescere ulteriormente il gap" tra Italia e altri Paesi con un peggioramento non solo in termini di competitività ma anche di condizioni sociali della comunità. Ponte Morandi, controlli insufficienti Le procedure di controllo della sicurezza strutturale" delle infrastrutture "sono state in passato e sono tuttora insufficienti al fine di prevenire crolli, come quello verificatosi" a seguito del tragico evento del crollo del Ponte Morandi", ha sottolineato Avoli. Autonomie non solo politiche La pubblica amministrazione ha compiuto "passi importanti" ma "il traguardo è ancora molto lontano ed il panorama del nostro Paese si presenta tutt'oggi a macchia di leopardo. Si sono infatti accentuate le differenze territoriali nella qualità dei servizi erogati ai cittadini e negli stessi modelli di gestione", ha poi evidenziato il procuratore generale Avoli. "Il potenziamento delle autonomie - ha aggiunto - dovrà necessariamente accompagnarsi ad un effettivo e coerente riposizionamento di tutti i livelli di responsabilità,e non solo quella politica". Istituzioni, soggetti indipendenti necessari per bilanciamento dei poteri "Non è superfluo ricordare, soprattutto alle nuove generazioni, quanto sia prezioso, in un corretto bilanciamento di poteri, un assetto istituzionale che preveda la presenza di soggetti indipendenti, in grado di assicurare la collettività che le scelte principali, che incidono sulla vita quotidiana siano sistematicamente sottoposte alle opportune verifiche di legittimità e efficacia". Lo ha detto il presidente della Corte dei Conti, Angelo Buscema, intervenendo all'inaugurazione dell'anno giudiziario 2019 della Corte. Corruzione e peculato, condanne per 38 milioni nel 2018 A proposito dei reati contro la pubblica amministrazioni, il procuratore ha riferito che nel corso del 2018 le sezioni territoriali della Corte dei Conti hanno pronunciato sentenze di condanna riconducibili a corruzione, peculato e reati contro la pubblica amministrazione per 38,4 milioni di euro; le sezioni di appello per 25,4 milioni. Lo scorso anno sono pervenute alle procure regionali 756 segnalazioni di peculato, 407 di corruzione, 150 di concussione e 2044 di abuso di ufficio.