Attualità Pachino

Sciolto per mafia il Comune di Pachino

Per 18 mesi

Pachino - "Il ministro dell'Interno Matteo Salvini, tenuto conto che all'esito di approfonditi accertamenti, sono emerse forme di ingerenza della criminalità organizzata che espongono il consiglio comunale di Pachino a compromissioni del buon andamento dell'attività amministrativa, a norma dell'articolo 143 del decreto legislativo 2000, n° 267 ne ha deliberato lo scioglimento per 18 mesi, affidandone la gestione a un commissario straordinario".

Finisce così l'agonia di un'amministrazione a guida Pd, che prima della decisione del ministro, era entrata in pieno conflitto con l'opposizione. Era stata la "minoranza", ma di fatto sono stati sempre di più i consiglieri che hanno criticato il sindaco Roberto Bruno, a non votare il Bilancio, tant'è che l'esponente del Pd era rimasto da solo ad amministrare insieme ai suoi assessori per la decadenza dei rappresentanti dell'aula. Adesso Bruno ed il suo esecutivo andrà a casa anticipatamente ed addio alle elezioni del 2019.

L'amministrazione di Pachino si è sempre vantata di rispettare la legalità, cosa però che non è stata ravvisata nè dalla polizia, nè dai carabinieri che hanno fatto indagini, riscontrando infiltrazioni mafiose nell'attività politica amministrativa. Per come scrive il ministro la gestione del Comune non sarebbe stata "trasparente". E' stato presente in aula anche un consigliere comunale che è indagato per fatti di mafia, per i suoi legami con pezzi di criminalità organizzata.
Lo scioglimento del consiglio comunale di Pachino mette di fatto la parola fine alla campagna elettorale che era già cominciata in vista delle amministrative di fine aprile. Partiti, gruppi, Movimenti ed associazioni erano già pronti per la corsa elettorale. Ma non sarà così, perchè per 18 mesi a gestire un Comune che affoga nei debiti, ci sarà un commissario straordinaria. Per buona pace di vecchi e nuovi politici.