Cronaca Ragusa

Daspo per i tifosi del Ragusa, c'è una donna di 26 anni

Disordini nella partita contro il Pozzallo

Ragusa - Il Questore di Ragusa ha firmato sette DASPO, notificati ad altrettanti tifosi del Ragusa calcio, individuati come i responsabili dei disordini avvenuti allo stadio “Aldo Campo”, durante l’incontro tra il Ragusa e il New Pozzallo dello scorso 6 gennaio.
Durante la partita, a causa della contestazione di alcune decisioni arbitrali, sugli spalti nasceva un’accesa discussione fra alcuni spettatori durante la quale, un minore, tifoso della squadra ospite, veniva colpito con un pugno. Alla fine della partita, che si concludeva con la vittoria del New Pozzallo, continuava la contestazione dell’arbitro con momenti di tensione tra gli spettatori contenuta dagli uomini in servizio di ordine pubblico.

Un'altra aggressione avveniva all’uscita dagli spalti e vedeva coinvolta una donna e due tifosi del Ragusa.
A seguito di tali fatti gli uomini della Questura di Ragusa, collaborati dalla Polizia Scientifica, avviavano immediatamente una certosina attività investigativa che portava all’identificazione di tutti gli autori dei disordini.
Infatti, con l’ausilio della strumentazione tecnica in dotazione venivano analizzate attentamente le riprese video che erano state realizzate in occasione dell’evento sportivo, dagli uomini della Polizia Scientifica. In tal modo sono stati cristallizzati i momenti più significativi dei disordini che si erano registrati all’interno dello stadio comunale di Ragusa, individuando anche i responsabili di fatti penalmente rilevanti.
Sono stati così identificati tutti i tifosi che si erano resi protagonisti di atti di intemperanza durante la partita, consistiti nel lancio di oggetti all’indirizzo dei calciatori e della terna arbitrale, nello scavalcamento della recinzione, nella diffamazione e nell’aggressione di alcuni spettatori.

Al termine delle indagini sono state complessivamente denunciate cinque persone, tutte residenti a Ragusa, di cui due per violazione delle norme che tutelano la correttezza nello svolgimento delle manifestazioni sportive, L.E. di anni 54 e S.D. di anni 32, due per lesioni personali, B.C. di anni 43 e A.J. una donna di 26 anni e C.A. di anni 28 per diffamazione.