Economia Ragusa

Donnafugata Resort, il 18 febbraio la seconda asta

I bilanci della Donnafugata Resort srl hanno fatto registrare ogni anno perdite da 2 a 4 milioni

Ragusa - Alla prima asta l’unica azienda che ha partecipato è stata poi esclusa per motivi burocratici. La Donnafugata Resort srl è stata dichiarata fallita nel maggio 2018. E il 18 febbraio si terrà la seconda asta per aggiudicare a un nuovo gestore la struttura turistica con relativo campo di golf.

Condizioni fissate per il contratto d’affitto biennale: 32mila euro mensili e una fidejussione bancaria di cinque milioni. Troppo pochi due anni per chi volesse rilevare un albergo di lusso. 

Il fallimento della Donnafugata Resort srl di cui è legale rappresentante l’imprenditore Bruno Petruzzo Il Donnafugata Resortè stato depositato dalla famiglia Arezzo (Orazio e Maria Felice, eredi di Francesco deceduto nel 2013) al Tribunale di Ragusa nel giugno del 2017: un contenzioso la cui origine va ricercata nel contratto di vendita e affitto degli immobili stipulato a suo tempo tra la famiglia Arezzo e la Donnafugata Resort. Contratto stipulato nel 2004 e poi modificato due volte (il 28 febbraio e il 21 aprile 2008) che prevedeva, tra l’altro, l’adempimento della Donnafugata Resort a titolo di corrispettivo di una serie di obblighi «di fare» che secondo la famiglia Arezzo (supportata anche da un lodo arbitrale) non sono mai stati rispettati. Obblighi che riguardavano, tra le altre cose, interventi relativi al complesso Casa Carnala, al campo da golf executive e l’utilizzo dei fabbricati rurali. I fratelli Arezzo sostengono di aver anticipato le spese necessarie per l’esecuzione delle opere (di tutte) per un totale di 30 milioni (iva inclusa). Diversa la stima che viene fatta dalla Corte d’appello di Catania, cui si è rivolto Petruzzo presentando ricorso contro il fallimento (che è stato respinto a dicembre dell’anno scorso): per i giudici etnei il controvalore monetario degli obblighi del fare ammonta a 13 milioni. Una sproporzione rispetto ai bilanci della Donnafugata Resort srl non ritenuti in condizione di garantire alcunché. E dunque destinata al fallimento.

La curatela ha preso possesso dei conti correnti e c’era una liquidità di 1,5 milioni.

Inaugurato nel 2010, il Donnafugata Golf Resort era gestito dalla spagnola NH Hotels, accanto alla Donnafugata Resort Srl, che gestiva il booking. 

Il marchese Orazio Arezzo, nel contratto d’affitto per 60 anni dei campi da golf, pretese una clausola che prevede la restaurazione di Casa Carnala, un antico casale che nei progetti era in predicato di diventare sala congressi. Così non fu, al punto che il marchese ottenne un indennizzo e la promessa da parte di NH di realizzare 80 villette prospicienti ai campi. 

I gestori non ottennero mai le concessioni edilizie dal Comune e dagli enti preposti, con una perdita economica di 4,6 milioni di euro per il marchese Arezzo, la quota variabile del contratto d’affitto.

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Da qui l’istanza di fallimento verso la Donnafugata Resort Srl, che da due anni era subentrata per intero a NH nella gestione.

Il Donnafugata ha due piscine (una riscaldata), di 5 ristoranti e 4 bar, una sala congressi di 300 metri quadrati, di una Spa con sei sale trattamenti, sauna, bagno turco e palestra attrezzata. 

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