Cronaca Noto

Noto, uccisi a 16 anni da due pirati della strada

A investirli un "caminante", uno zingaro

Noto - Manuel e Gabriele sono stati uccisi da un'auto pirata mentre erano a bordo del loro scooter in un giorno che si annunciava di festa: quello dedicato al patrono San Corrado. Il pirata si è poi costituito. 

Il sindaco in accordo con il vescovo Antonio Staglianò, hanno deciso che la processione non si farà. La procura di Siracusa ha aperto una inchiesta. Le vittime della tragedia sono Manuel Petralito e Gabriele Marescalco.

I due ragazzi dopo avere trascorso una serata con gli amici, giunti in moto in via Montessori, sono stati travolti da un’auto con a bordo due persone. L'impatto è stato violento e neanche i soccorritori del 118 arrivati sul posto sono riusciti a rianimarli. Manuel e Gabriele sono morti all'istante. Arrivata la polizia, è stato informato il pm di turno che ha ordinato il sequestro delle salme per l'autopsia.

I responsabili dell’incidente, anzichè prestare i soccorsi, probabilmente per la paura, sono fuggiti. Gli agenti del Commissariato di Noto sono risaliti all’auto che aveva investito gli scooteristi, una Volkswagen Golf e identificavano l’intestataria, una donna di 32 anni. Al momento dell’incidente l’autovettura era condotta dal marito della proprietaria del mezzo, D.G.G., 32 anni, con a bordo il fratello D.G.M., di 29. Sentendosi ormai scoperti i due fratelli, ieri mattina si sono costituiti. Secondo quanto si è appreso farebbero parte della famiglia dei "Caminanti" di Noto.
Sottoposti ad interrogatorio venivano accusati rispettivamente dei reati di omicidio stradale ed omissione di soccorso ed per il passeggero di omissione di soccorso.
Manuel Petralito era figlio di un vice ispettore di polizia penitenziaria che presta servizio nel carcere di Cavadonna.