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Noto impietrita saluta Manuel e Gabriele. FOTO

Palloncini bianchi e applausi all'uscita delle bare

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Noto - Le bare di Manuel Petralito e Gabriele Marescalco sono uscite dalla Cattedrale di san Nicolò poco prima delle cinque del pomeriggio, in una atmosfera sospesa e irreale. 

Al termine delle esequie funebri concelebrate da monsignor Angelo Giurdanella, i due feretri sono usciti dalla chiesa, dove ad attenerderli c'era tutta la città, migliaia di persone che non sono riuscite a entrare per assistere al funerale. 

Palloncini bianchi e applausi all'uscita delle bare. 

“Ci siamo svegliati nel dolore. Ci accostiamo al dolore dei genitori e lo facciamo con tenerezza e discrezione che questo immane dolore esige“. Queste le prime parole di monsignor Angelo Giurdanella.

“In questo momento – ha proseguito Giurdanella – si fa difficile trovare parole che alleggeriscano le domande cui è difficile trovare riposte.” Perchè di risposte per quella tragedia in via Montessori, al momento non ce ne sono. Dovrà fornirle l’ingegnere Chiarenza, scelto dalla Procura per fornire una consulenza tecnica che possa chiarire le dinamiche dell’incidente. Il vicario, dopo aver ricordato alcune passioni dei due ragazzi, tra cui il calcio (uno milanista, l’altro juventino), ha ricordato come nessuno possa bastare “a se stesso”, affermando infine come i due Manuel e Gabriele siano “andati avanti per indicare la strada e per guardarci meglio. Potrete suggerirci come amare la vita. Tenete per mano i vostri genitori come loro hanno fatto quando eravate piccoli“.

Manuel e Gabriele a bordo di uno scooter hanno perso la vita dopo uno scontro con un'auto in via Montessori, nella notte tra lunedì e martedì. Vani i tentativi dei sanitari del 118, per i due ragazzi non c'è stato nulla da fare.

A bordo dell'auto, una Volkswagen Golf, due fratelli, di 33 e 30 anni, erano fuggiti subito dopo l'impatto, ma poi si sono consegnati spontaneamente alla polizia. Il guidatore è accusato di omicidio stradale ed omissione di soccorso, il fratello di omissione di soccorso. Appartengono al clan dei "caminanti". 

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