Giudiziaria Pozzallo

Pozzallo, corrieri della droga in libertà per difetto di giurisdizione

Un carico del valore di 100 milioni a bordo di una barca

Pozzallo - Scarcerati per difetto di giurisdizione. I due bulgari, Georgiev Nikola Georgiev e Kolemanov Ivan Barislavov arrestati per aver trasportato su una imbarcazione circa 11 tonnellate di hashish sono a piede libero per decisione della Corte di Cassazione, che si è espressa sulle misure di custodia cautelare applicate ai due, in carcere dal mese di novembre del 2018.

Georgiev e Kolemanov erano stati bloccati a Pozzallo, a seguito di una articolata operazione antidroga condotta dalla Guardia di Finanza. La barca a vela, 'Leucothea' battente bandiera olandese, che probabilmente era diretta in Libia era stata intercettata nel Canale di Sicilia. I militari dopo avere scongiurato il tentato affondamento della stessa imbarcazione da parte dei due bulgari, l'avevano rimorchiata con il pattugliatore 'Monte Sperone' fino a Pozzallo. A bordo c'erano oltre 11 tonnellate di hashish in 400 confezioni, per una valore di oltre 100 milioni di euro.

In virtu' dell'ordinanza della IV sezione della Corte di Cassazione, le cui motivazioni non sono state ancora depositate, i due sono stati scarcerati e si trovano al centro di espulsione di Caltanissetta in attesa che vengano espletate le procedure per l'allontanamento dal territorio italiano. Intanto, dal momento che il ricorso era stato promosso per la misura cautelare, procede l'iter processuale. I due dovrebbero comparire per la prima udienza del processo a giudizio immediato, davanti al Tribunale collegiale di Ragusa, fissata per il 28 maggio.