Cultura Modica

La Contea di Modica nei primi anni del Cinquecento

Storia di un giallo e di una contabilità ritrovata

Modica - Prossimamente avrò il piacere di presentare il mio ultimo saggio sulla Storia della Contea di Modica.
È un testo corposo, circa cinquecento pagine, nel quale per la prima volta si narrano vicende e storie di uomini che prima erano sconosciute o poco conosciute e indagate.
Sono parecchi anni che lavoro alla stesura di quest’opera.
I documenti da me ritrovati in Spagna sono assolutamente inediti, oltre a essere spesso di difficile lettura per chi, non avvezzo al Castigliano del Cinquecento, si volesse avventurare nello studio del complesso mondo della Castiglia di quell’epoca. Un mondo che rimbalzò agli onori della cronaca storica e della ribalta internazionale per aver fatto da quinta alla scoperta dell’America.
La storia della piccola Contea di Modica s’inscrive, infatti, nella travagliata e più intrigante storia di questa terra di Castiglia apparentemente lontana ma sorprendentemente vicina per essere stata la contea stessa un suo possedimento d’oltremare.
Due sono state le fonti principali che hanno reso possibile il mio libro e, grazie a esso, il miracolo di risuscitare una memoria dall’oblio nel quale era stata confinata a causa di un’inspiegabile scomparsa di parte dei documenti che la avrebbero potuta testimoniare.

Nell’Archivio di Stato di Ragusa, sezione di Modica, esistono solo labili tracce del periodo oggetto dei miei studi. Tracce che non hanno mai rivelato nulla a qualsiasi storico del passato e del presente perché molto frammentate e prive, perciò, di ratio storica.
Di una delle due fonti ho chiesto al Ministero della Pubblica Istruzione Spagnolo (Ministerio de Educación, Cultura y Deporte) e ottenuto, grazie alla disponibilità della Direttrice dell’Archivio nel quale è custodita, la sua digitalizzazione, offrendo anche un mio modesto contributo in denaro.
La seconda fonte già era stata opportunamente digitalizzata.
Documenti salvati, dunque, che bisognerebbe a tutti i costi riportare in Patria per offrire della Storia della Contea di Modica un quadro finalmente completo senza le attuali reticenze e lacune.
A parte i documenti citati, nel mio libro per la prima volta è possibile leggere, tratte da tali documenti, le trascrizioni più importanti e utili per la corretta ricostruzione storica di un periodo importantissimo che abbraccia un arco temporale di circa vent’anni.

Questo periodo è di indiscutibile importanza per lo studio e la comprensione della Contea di Modica perché registra l’allontanamento definitivo dei Conti dal territorio e la conseguente nascita di potentati locali.
È ovvio che, dopo questo saggio e altri già da me pubblicati, la Storia della Contea non sarà più quella raccontata fino a oggi da chi, non avendo a disposizione le carte ritrovate, ha creduto opportuno riempire i vuoti con interpretazioni e tesi arbitrarie, contribuendo a falsificare vite e accadimenti che non meritavano certo ingiustizie così evidenti e gravi.
Perché il nostro piccolo mondo comitale è stato ed è pieno di Orlandi Furiosi, di ippogrifi volanti e di gente strana che ha ridotto, sbrigliando appunto la fantasia, la Storia della Contea a un fumetto, nel migliore dei casi, o a un’invenzione pura e semplice, nel caso peggiore.