Economia Ragusa

Ragusa, ultimi 10 anni, 40 per cento artigiani ha chiuso attività

Lavori che scompaiono

Ragusa - Lo dice il centro studi della Cna Ragusa. Nel corso del decennio, ben 4.084 attività artigianali, pari a circa il 40% dell’intero stock di imprese, hanno cessato l'attività.

Malgrado la crisi abbia ridimensionato fortemente l’artigianato ibleo, il settore rimane ancora uno dei comparti economici più significativi e dinamici della provincia di Ragusa. Infatti, al 31 dicembre del 2018 alla Camera di Commercio risultavano registrate 6.190 aziende artigiane su un totale di 36.823 imprese: in poche parole, quasi il 17% delle attività operanti nella nostra provincia viene esercitata in forma artigianale. L’80% di queste attività viene svolta in forma individuale, il 15% come società di persone e il 5% come società di capitali.Anche il 2018, per l’artigianato ibleo, non è stato brillante, tanto che si è verificata un’ulteriore flessione del numero delle imprese artigiane registrate nell’apposito Albo tenuto presso la Camera di commercio. Il calo però è stato meno rilevante rispetto agli ultimi anni.

Da gennaio a dicembre del 2018 sono state registrate 336 iscrizioni all’Albo Artigiani mentre nello stesso periodo si sono avute 417 cancellazioni. La differenza tra i due dati è negativa, ma va fatta una precisazione: il 2018 si è chiuso con una giacenza di pratiche di iscrizioni inevase superiore rispetto all’anno precedente, quando erano una quarantina. In realtà, a fine 2018 erano circa 100 le domande di iscrizione ancora non accolte per motivi diversi, comunque non dipendenti dalla CCIAA. Quindi, alle 6.190 imprese artigiane registrate nel 2018 andrebbero aggiunte queste 100 richieste di iscrizione che non sono state ancora caricate e che sulla carta ancora non risultano. A denti stretti si può affermare come vi sia, forse, un leggero cambio di rotta.
Sempre per lo stesso periodo, sono stati analizzati i dati relativi ai settori più rappresentativi dell’artigianato ragusano. In particolare sono stati osservati il comparto delle costruzioni, il settore dell’autoriparazione, quello della logistica e del trasporto merci e persone, i servizi e il manifatturiero alimentare.