Sanità Ragusa

Le lunghe attese per la chemioterapia, il blitz di Aliquò

Il manager dell'azienda sanitaria ragusana ha constatato che i pazienti erano costretti a lunghe file per una seduta di chemioterapia

Ragusa - E' accaduto all'ambulatorio di oncologia dell'ospedale Maria Paternò Arezzo di Ragusa. Un paziente ha scritto una mail al manager dell'azienda sanitaria ragusana Angelo Aliquò raccontando la pena di chi deve attendere ore per una seduta di chemioterapia. 

"Lunghe ore (anche quattro ore) prima di iniziare la terapia", racconta la persona malata di tumore nella missiva al direttore generale.
Gli orari degli appuntamenti mai rispettati, con disagi e stress per i pazienti, che non hanno una stanza dove poter aspettare il proprio turno e neppure dei servizi igienici funzionanti a loro disposizione.

La mail che il paziente ha indirizzato al manager ha indotto quest'ultimo a cambiare il proprio calendario di impegni, così che una mattina Angelo Aliquò si è presentato in fila d'attesa per una ipotetica seduta chemioterapica. E ha constatato che le attese, lunghe ed estenuanti, erano vere, gli orari mai rispettati, i pazienti costretti a fare esercizi di autocontrollo dei nervi, in una condizione, quella del malato di tumore, tutt'altro che invidiabile. 

Il manager ha preso carta e penna e ha preteso: la verifica dell'arrivo sul luogo di lavoro da parte del personale medico e paramedico, la verifica della rispondenza dell'orario fissato per l'appuntamento e il tempo di reale ingresso del paziente in terapia, il controllo delle inefficienze che avevano portato a una dilazione non più tollerabile della somministrazione della terapia. 

Da domani, la musica all'ambulatoria di Oncologia dell'OMPA, assicurano cambierà. Pena, i provvedimenti disciplinari. 

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