Appuntamenti Roma

Altro che Cesaroni, Francesco De Gregori, i concerti della Garbatella

20 serate al teatro Garbatella. Stasera la seconda

Roma - Nei luoghi amati da Nanni Moretti, e dove Mediaset ha ambientato i Cesaroni. Venti serate dal vivo “scritte sull’acqua: qui non si registra”. Francesco De Gregori ha esordito ieri sera, e prosegue da stasera per 19 giorni ancora, al teatro Garbatella. 

"Capiterà di vedere qualcuno che attraversa la scena per spostare una pianta così ome qualche amico che verrà a trovarmi, primo fra tutti mio fratello Luigi Grechi”. La certezza è la band country-blues che da tempo accompagna Francesco, alle prese con un repertorio di 64 pezzi da cui attingere per costruire volta per volta una scaletta dove accanto ai classici ci sarà posto per canzoni meno note. Alla prova generale ha trovato posto Ma che razza de città scritta nel ’73 da Gianni Nebbiosi. Una Roma dolente e feroce, che De Gregori richiama anche in A Pa' o San Lorenzo, Pasolini e le bombe del '43. Sembra tutto casuale, nella costruzione del set del “Principe”, ma da Titanic in giù, ti accorgi che in questa tana da 230 spettatori sta sperimentando una forma di “concerto civile” zeppo di domande e contrasti, dove la musica ritrova il ruolo di volano di suggestioni, ben più potente delle “canzoni - noccioline” (così le chiama lui). “Oggi le major vogliono solo greatest hits, se io avessi dieci canzoni nuove non le metterei in un album, le suonerei qui, e chiederei di non filmarle. Spegnete tutto. Alla Garbatella siamo Off the record”.