Sport Ragusa

Italia Cup Laser, parla Francesco Ettorre

Regata nazionale Classi Laser

Ragusa - Una regata nazionale di una importante e tra le più numerose classi olimpiche, il Laser, torna in Sicilia ospitata dal porto turistico Marina di Ragusa per l’organizzazione del Circolo Velico Kaucana. L’attivissimo Circolo del Sud della Sicilia aveva già mostrato nel novembre 2017 con l’organizzazione della prima Italia Cup 2018 di saper impiegare nel migliore dei modi il proprio potenziale organizzativo e la capacità di coinvolgimento di pubblico e istituzioni del capoluogo Ibleo. Un esempio di entusiastico dinamismo che parte dalla disponibilità e intraprendenza dei soci del Circolo Velico Kaucana. A chiusura delle iscrizioni risultano 250 i partecipanti alla seconda delle quattro tappe di Coppa Italia divisi nelle tre classi: 4.7, Radial e Standard.

Prenderanno parte alla Italia Cup Laser 39 velisti della VII Zona, 25 nella Classe 4.7, 11 nella Classe Radial e 3 nella Classe Standard che si batteranno, nelle varie Classi, fino all’ultimo bordo alla conquista delle prime posizioni. A sottolineare l’importanza dell’evento che con inizio il giorno 8 si concluderà domenica 10 marzo, oltre al Presidente della VII Zona FIV Francesco Zappulla ed ai Consiglieri nazionali Ignazio Florio Pipitone e Ivan Branciamore, sarà presente il Presidente della Federazione Italiana Vela Francesco Ettorre che abbiamo sentito poco prima della sua partenza alla volta del porto turistico Marina di Ragusa base logistica della Italia Cup.

«Storicamente la Sicilia ha sempre rappresentato un territorio vivo e dinamico per lo sport della vela, in grado di costruire dirigenti federali e atleti apprezzati in ambito nazionale e internazionale. – ha dichiarato Francesco Ettorre - La Sicilia è passata dai 9.700 tesserati del 2017 ai quasi 12.000 nel 2018 con un incremento che rappresenta un indice sulla qualità del lavoro che sta svolgendo il Comitato di Zona. Sono convinto che eventi come l’Italia Cup Laser rappresentino un importante stimolo per far tornare la Sicilia ai livelli della pratica della vela di una volta. E’ un territorio di una bellezza unica, circondato dal mare, con condizioni meteo eccezionali e con grandi professionalità; pertanto ha tutte le carte in regola per tornare ad avere un ruolo di primo piano nel panorama velico nazionale e internazionale.»

Chiediamo quindi al Presidente Ettorre una sua valutazione su uno dei progetti studiato dalla Federazione Italiana Vela per promuovere tra i giovani lo sport della vela, il progetto VelaScuola che ha visto la Sicilia all’avanguardia nella realizzazione di questo progetto.

«Dopo undici anni di attività del progetto VelaScuola – prosegue il Presidente della FIV – con oltre 55mila studenti coinvolti ogni anno, non possiamo che essere soddisfatti per l’apprezzamento che il progetto registra nel mondo della Scuola. La sua peculiarità è proprio quella di porsi come obiettivo di promuovere la conoscenza e la cultura del mare attraverso un progetto interdisciplinare. Una volta che abbiamo fatto conoscere il mare, sarà anche più semplice avvicinare i giovani e appassionarli allo sport della vela.»

Francesco Ettorre affronta nel corso della conversazione anche il tema del ruolo che oggi svolge la Federazione Italiana Vela per la promozione delle Zone e delle Società penalizzate dalla lontananza dei loro iscritti dai campi di regata più consueti, per condizioni logistiche o per maggior numero di iscritti.

«La Federazione Italiana Vela – sostiene Ettorre - non trascura nessuna realtà territoriale. Con 5000 eventi l’anno, circa 100 di interesse nazionale e internazionale, tocchiamo davvero ogni parte d’Italia, dal Nord al Sud, isole comprese, senza distinzione alcuna. Anche la scelta di cambiare ogni anno sede per le manifestazioni istituzionali della FIV, come la Coppa Primavela, i Campionati italiani giovanili in singolo e in doppio, piuttosto che il Campionato Italiano Altura o quello delle classi Olimpiche, ha come obiettivo – ribadisce il Presidente FIV - quello di toccare ogni parte d’Italia dove vi siano le condizioni logistiche e meteo per poter svolgere un evento di alto livello e con una grande partecipazione. Ben quattro di questi cinque eventi che lo scorso anno si sono svolti al centro nord della Penisola, quest’anno saranno ospitati in località del sud d’Italia. Sono certo che rendere itineranti queste manifestazioni, oltre a premiare le società affiliate strutturate e in grado di ospitare grandi eventi, permette di rafforzare i rapporti sul territorio, sviluppando anche un turismo sportivo con un effetto positivo per il movimento velico. Alle manifestazioni organizzate dalla FIV si aggiungono altri importanti manifestazioni che ogni anno fanno accendere i riflettori su questo territorio: uno fra tutti, la regata Palermo-Montecarlo che genera un forte richiamo e coinvolge centinaia di velisti.»

Il Presidente della Federazione Italiana Vela a conclusione del panorama abbastanza completo che ha tracciato su alcuni aspetti dello sport della vela conclude la sua conversazione illustrando i criteri che la FIV mette in campo per non disperdere le energie umane che per i motivi più diversi si allontanano dallo sport attivo: «In questi anni abbiamo svolto un importante lavoro che mira a prestare attenzione alla vela a 360 gradi. Non solo attività giovanile e classi olimpiche, che sicuramente proseguono ad essere due settori strategici per qualsiasi federazione olimpica. Abbiamo avviato – ricorda il Presidente FIV - un progetto per gli atleti della classe Mini 650, che oggi è frequentata anche da atleti che hanno lasciato l’attività di derive strizzando l’occhio alla vela oceanica, così come abbiamo introdotto un rating FIV per i diportisti che non vogliono impegnarsi ora nel mondo delle regate, ma che col tempo, sicuramente, ritroveremo sulla linea di partenza delle regate veliche. Sicuramente l’organizzazione del prossimo Campionato Italiano Altura nella vicina Calabria potrà essere da stimolo per gli atleti che vorranno rimettersi in gioco nel corso della stagione 2019.»