Scuola Roma

L'istituto Dante di Ragusa un giorno in Senato

Il 4 e 5 marzo scorso

 Roma - Il 4 e 5 marzo 2019 si è svolta la settima giornata di incontri per Un giorno in Senato, anno scolastico 2017-2018, con l'Istituto paritario "Dante" di Ragusa. Gli studenti hanno predisposto un disegno di legge dal titolo: "Controllo e regolazione sulla produzione, commercializzazione e consumo delle sostanze stupefacenti leggere ".

Nella giornata di lunedì 4 marzo, i ragazzi sono stati accolti dal personale dell'Ufficio Comunicazione istituzionale, presso i locali della Libreria del Senato, e sono stati introdotti all'attività legislativa e all'iter che seguono i disegni di legge presentati al Parlamento.?In Libreria hanno incontrato Alessandra Caputo, stenografo parlamentare, che ha illustrato il funzionamento del sistema stenografico Michela e le procedure di redazione dei resoconti stenografici delle sedute d'Assemblea: i ragazzi hanno potuto sperimentare direttamente la scrittura con sistema sillabico ortografico attraverso delle macchine Michela e un software open source.

Successivamente hanno svolto la visita guidata di Palazzo Madama.

Gli studenti si sono poi spostati nella Sala dei Presidenti a Palazzo Giustiniani, dove hanno incontrato la dottoressa Manuela Ruisi, responsabile dell'Ufficio delle Informazioni parlamentari, dell'archivio e delle pubblicazioni del Senato che ha illustrato il funzionamento dell'Ufficio e fornito strumenti e indicazioni per la consultazione delle banche dati. Gli studenti sono stati coinvolti in un'attività di ricerca sulle banche dati, sia interne che sul portale Normattiva.it.

Si è svolta poi la visita all'Archivio storico del Senato: sono intervenuti Elisabetta Lantero e Alessandro Scurti, rappresentanti dell'Archivio storico, che partendo dal concetto di archivio e della documentazione ivi contenuta, hanno illustrato le vicende che hanno portato l'Archivio del Regno da Torino a Roma e la documentazione conservata, mostrando documenti originali dei senatori del 1800 e le prime carte prodotte dalle Commissioni del Regno d'Italia. Hanno mostrato loro i lavori preparatori della legge di riordino del settore sanitario nazionale effettuata del Governo Crispi alla fine dell'Ottocento e le carte del codice penale che porta la firma del Ministro Zanardelli del 1890, in riferimento ai casi di avvelenamento estese poi all'uso di sostanze stupefacenti. I ragazzi hanno poi svolto la visita guidata di Palazzo Giustiniani.

Martedì 5 marzo, nell'Aula dell'10ª Commissione, gli studenti hanno incontrato il dottor Massimo Martinelli, consigliere parlamentare anziano del Servizio dei Resoconti e della Comunicazione istituzionale con cui hanno analizzato alcuni aspetti del loro disegno di legge, in particolar modo la tecnica di scrittura di un disegno di legge ed approfondito il ruolo svolto dalle Commissioni permanenti nell'iter di approvazione di un disegno di legge. Il funzionario si è complimentato per il lavoro svolto, soprattutto per la correttezza e l'approfondimento del contenuto del testo ma ha segnalato alcune criticità sull'utilizzo del linguaggio giuridico adoperato. Infatti il dottor Martinelli ha fatto presente che la legge è un comando imperativo che pertanto richiede esclusivamente l'uso del verbo essere, ed inoltre è sconsigliato il ricorso a termini di lingue straniere. Ed ha chiarito la differenza tra decreti attutativi del Governo e legislazione delegata dal Parlamento all'Esecutivo. Ha fatto notare anche la mancata quantificazione della spesa prevista del disegno di legge dei ragazzi e la relativa copertura finanziaria.?Dopo il saluto del senatore Lorefice, si è svolto l'incontro con la senatrice Paola Binettiche ha affrontato temi di interesse generale quali naturalmente una discussione nel merito dell'argomento affrontato nella loro proposta di legge, la chiusura dei porti, la sanità l'istituzione di un referendum propositivo e per concludere il nuovo esame di maturità.

La senatrice ha esortato i ragazzi ad utilizzare sempre un sano e costruttivo confronto dialettico per portare avanti le proprie tesi e idee senza mai ricorrere alla violenza, perché proprio nel confronto e nel ragionamento si trova la base del nostro vivere democratico. Li ha esortati a non scoraggiarsi mai e a specializzarsi in alcune materie che li appassionano e realizzare i loro sogni.

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A chiusura dell'incontro, studenti e docenti hanno ricevuto un attestato di partecipazione al progetto.