Appuntamenti Roma

La mostra di Josè Angelino a Roma

Artista originario di Pozzallo

  • https://www.ragusanews.com/resizer/resize.php?url=https://www.ragusanews.com//immagini_articoli/11-03-2019/1552336956-1-mostra-jose-angelino-roma.jpg&size=499x500c0
  • https://www.ragusanews.com//immagini_articoli/11-03-2019/mostra-jose-angelino-roma-100.jpg
  • https://www.ragusanews.com//immagini_articoli/11-03-2019/1552336956-1-mostra-jose-angelino-roma.jpg

Roma - Il 14 marzo si inaugura alla galleria Alessandra Bonomo di via del Gesù la nuova personale di José Angelino, artista originario di Pozzallo. 

Nell’ultima mostra aveva costruito strutture in vetro contenenti gas che si illuminavano al passaggio di scarica elettrica, ricreando in questi ambienti un’aurora boreale, nel quale l’artista interveniva alterando il flusso naturale della scarica inducendo il sistema a riadattarsi sottolineando delle “preferenzialità” per nuove configurazioni e traiettorie.

In questa nuova mostra verranno presentati una serie di lavori ispirati alle “strutture dissipative" teorizzate da Ilya Prigogine.

In breve le strutture dissipative sono sistemi che operano lontano dallo stato di equilibrio liberi di scambiare energia e materia con l’ambiente. In uno spazio governato da dinamiche caotiche e disordinate, si assiste localmente ad una spontanea auto organizzazione tra tutti gli elementi che costituiscono il sistema.
Gli elementi coinvolti si auto-dispongono e cooperano spendendo energia per il mantenimento e la costruzione di un’ordine interno generando in tal senso piccole zone in cui l’entropia decresce spontaneamente.
Questa forma di organizzazione è alla base della comprensione scientifica del nostro mondo, permettendo di descrivere e capire i processi biologici di qualsiasi organismo vivente.

Tra i nuovi lavori sono state realizzate delle asticelle di acciaio armonico poste in vibrazione da dilatazioni termiche ripetute realizzando uno strumento musicale con una vita autonoma che si comporta come un'organismo auto organizzato, pronto a adattarsi alle nuove condizioni dell'ambiente in cui si sviluppa e si modifica.
Vengono prodotti riverberi che ad ogni istante vanno a cortocircuitarsi e sommarsi in dinamiche temporali che possono sparire o permanere diventando una memoria non scritta ma codificata nell'azione ripetuta di ciascun elemento.

Altre strutture in legno di balsa sono mantenute in equilibrio forzato, ancorate a elementi volubili vanificando qualsiasi tentativo di produrre composizioni stabili.
Tutte queste strutture sono in qualche modo connesse da un sistema di feedback che induce ogni elemento a trovare vibrazioni e sonorità non più individuali ma intrinsecamente legate all'intero sistema così costituito.

Una macchina fotografica proietta una sequenza di immagini scattate negli ultimi anni che costituiscono appunti visivi per artista e video ripresi al mare all’alba a Pozzallo, in Sicilia dove è nato.

https://www.ragusanews.com//immagini_banner/1552807842-3-naselli.gif

La ricerca dell’artista in questa mostra è volta alla sperimentazione di diverse tecniche unite da un unico filo conduttore, generare una condizione di “coesistenza”.
Se più elementi, ciascuno dotato di una propria individualità, sono costretti a convivere il medesimo luogo spaziale si genera una condivisione obbligata dello spazio disponibile, realizzando una inevitabile trasformazione di quest'ultimo, evidenziando il delicato equilibrio tra necessità di esistenza e individualità.

José Angelino nasce a Ragusa nel 1977, vive e lavora a Roma.

Ha studiato fisica presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” con una tesi di laurea sulla “ Codificazione di stimoli visivi svolta da una rete neurale”.

Nel 2013 ottiene il Premio per le Arti Visive della Fondazione Toti Scialoja. Nel 2014, ha partecipato alla grande rassegna internazionale European Glass Experience, promossa dal Consorzio Promovetro di Murano come progetto itinerante nei maggiori musei del vetro. Nel 2016 gli viene riconosciuto il premio “Arte Fiera 40” in occasione dei 40 anni della fiera di Bologna.

Tra le mostre più significative ricordiamo:

“Cinque Mostre” American Academy Rome, “Artefiera 40” Pinacoteca di Bologna, ”Swing” galleria Alessandra Bonomo Roma, Fljotstunga Islanda, “Lunghezze d'onda” Palazzo Sforza Cesarini Genzano a cura di Giovanna Dalla Chiesa, Domaine Sigalas, Baxes Santorini Greece, Museu do Vidro da Marinha Grande, Real Fábrica de Vidrio de la Granja Segovia ca cura di Cornelia Lauf, Museo del Vetro Murano, “confini apparenti” Intragallery Napoli, 519+40 Fondazione Pastificio Cerere a cura di Marcello Smarrelli, Siderare Forte Portuense Roma curata dalla Fondazione Volume, “Unisono” Temple University Roma a cura di Shara Wasserman, “ho qualcosa da dire…ho qualcosa da fare” Ex Mattatoio di Testaccio Roma.