Cronaca Avola

L'ospedale è un cantiere, e il paziente muore. Una denuncia

Un presunto caso di malasanità

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Avola - “Scene inverosimili, all’ospedale “G. Di Maria” di Avola-Noto. Il reparto di geriatria è un cantiere aperto con operai all’opera in mezzo ai pazienti increduli, senza luce e senza ossigenoterapia”.
Il giallo della morte del 93 enne Giuseppe Gennaro sarebbe da contestualizzare nel primo ricovero avvenuto nel reparto di geriatria dell’ospedale di Noto. L’uomo, originario di Rosolini - secondo quanto si legge nella denuncia presentata dal figlio alla locale stazione dei carabinieri di Noto- accusava una insufficienza respiratoria tale da dovere ricorrere all’ossigenoterapia, l’approccio terapeutico che consente di somministrare una quantità supplementare di ossigeno al paziente. Nella denuncia il figlio del poveretto racconta con dovizia di particolari e riscontri fotografici in quali condizioni i pazienti erano costretti a convivere e come, nelle ore in cui il paziente era lasciato senza assistenza di familiari, veniva trovato senza maschera dell’ossigeno per via dell’interruzione della luce e del gruppo di continuità.

“Gli operai spostavano pure i letti con i pazienti sofferenti per agevolare i lavori edili all’interno delle stanze. Nessuno aveva voce per lamentarsi“.

Una situazione durata per giorni che avrebbe aggravato le condizioni dell’anziano che a quel punto è stato trasferito all’ospedale Maggiore di Modica. I medici del nosocomio modicano hanno subito constatato le gravi condizioni dell’anziano, trasferendolo in Rianimazione. Dopo un miglioramento progressivo che lo aveva portato ad uscire dal coma, Giuseppe Gennaro è deceduto.
Sabato scorso l’esame autoptico disposto dal magistrato Francesco Ricci.
Dal canto suo, il direttore del nosocomio siracusano, Rosario Di Lorenzo, conferma che i lavori di ripristino dell’impianto antincendio all’interno del reparto sono stati eseguiti sì con i pazienti all’interno, ma in totale sicurezza e seguendo gli standard previsti. “Non abbiamo registrato lamentele e il gruppo di continuità elettrica che garantisce le interruzioni della corrente, mi risulta funzionante”.
Sarà la Magistratura ragusana a fare chiarezza su quanto denunciato.