Appuntamenti Ispica

La Quaresima a Ispica

Una conferenza il 30 marzo

Ispica - Siamo ad un anno del terzo centenario (1720-2020) della consacrazione della nuova basilica della SS. Annunziata di Ispica (fatta il 23 marzo del 1720), ricostruita nel nuovo sito dopo il terremoto del 1693 che distrusse l’antica basilica.
L’Arciconfraternita, su proposta della sua Rettoria, ha pensato bene di dedicare una certa attenzione anche alla “fabbrica” della chiesa, sia di quella che era nel “fortilitium” (per quel che si riesce a ricavare dai documenti d’archivio e dalle indagini archeologiche dei resti ancora visibili), sia di quella nuova ricostruita agli inizi del Settecento (posa della prima pietra il 21 ottobre 1703), a spese dell’Arciconfraternita, sull’attuale sito.

Il prossimo 30 marzo, a tal proposito, sarà tenuta una conferenza sul tema: “La Basilica della SS. Annunziata di Ispica prima e dopo il terremoto del 1693”. Dopo le premesse ed i saluti del presidente dell’Arciconfraternita SS. Annunziata, Tommaso Gregni, e di don Manlio Savarino, parroco della SS. Annunziata, saranno svolte le seguenti relazioni: “L’antica basilica della SS. Annunziata nel fortilitium di Ispica (già Spaccaforno)”, dal prof. Giovanni Di Stefano, archeologo, Direttore Polo Museale Ibleo; “La basilica della SS. Annunziata tra Settecento e primo Ottocento”, dal prof. Paolo Nifosì, storico dell’Arte; “I lavori di restauro negli anni 2002-2006”, dagli architetti Salvatore Tringali e Rosanna La Rosa; “Alle origini della città. La Chiesa e la Confraternita”, dal prof. Giuseppe Barone, docente di Storia Contemporanea all’Università di Catania.

I relatori, eccellenti studiosi nei loro rispettivi ambiti di indagine, sapranno introdurci e guidarci in un viaggio interessante che ci farà conoscere meglio la storia della nostra “augusta basilica”, come veniva indicata in molti documenti del passato (ne allego qualcuno al presente post e pure un paio dove è presente l’appellativo di “arciconfraternita”). Con la speranza che, da qui ad anno, si possa arrivare alla pubblicazione di un libro che illustri, con testi e foto qualificati, la maestosità e la bellezza artistica di quel “sontuoso Tempio … di singolar magnificenza” che è stata ed è la SS. Annunziata, già chiesa madre nell’antica Hyspicaefundus (“olim Matrice eius civitatis”).