Cultura Vittoria

Flavio Bucci alla ricerca ancora di un applauso

Una vita ai bordi

Vittoria - Non vuole scendere dal palcoscenico. Nonostante il suo incedere stanco, i suoi problemi con l’alcol e la droga e la sua vita bordeline. La riprova si è avuta a Vittoria con il suo ultimo lavoro “E dire che ero partito bene’, portato in scena nella Sala ‘Neli Maltese’ per iniziativa dell’associazione ‘ConTatto’.

Flavio Bucci racconta e si racconta fuori dai denti: la sua vita, la sua carriera, i successi e le defaillances, aneddoti e riflessioni filosofiche, citazioni dei suoi lavori e di quelli degli altri, consuetudini, vizi privati e pubbliche virtù dello spettacolo italiano e non, ritratti di personaggi celebri, la politica e l’impegno, per disegnare un percorso e un periodo storico e artistico poco lontano nel tempo, ma molto distante da noi, tutto con la proverbiale spregiudicatezza del grande attore. E’ una sorta di omaggio a sé stesso; dal Ligabue televisivo di grande successo sino ai doppiaggi di John Travolta e Alain Delon. Ma è anche ahimè il bilancio di una vita vissuta gloriosamente sul palcoscenico ma dissipata da scelte irresponsabili e autolesionistiche nella vita privata. Flavio Bucci non ha difficoltà a mettersi a nudo e lo fa con grande spirito critico. Non cerca commiserazione ma ancora un applauso che nonostante tutto il grande ‘Ligabue’ di una volta merita ancora.

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