Economia Ragusa

Bapr Ragusa approva Piano d’Impresa 2019-2021

Situazione Patrimoniale ed economica al 31 dicembre 2018

Ragusa - Il Consiglio di Amministrazione della Banca Agricola Popolare di Ragusa ha approvato in data odierna il Progetto di Bilancio relativo all’anno 2018.
Si espongono di seguito i principali risultati della Capogruppo Banca Agricola Popolare di Ragusa.
Al 31 dicembre 2018 i crediti verso la clientela, al netto delle rettifiche di valore, evidenziano una consistenza pari a € 3.250,2 mln., in aumento di complessivi € 166,3 mln. rispetto al valore riclassificato IFRS9 dello scorso esercizio.
La componente dei finanziamenti verso la clientela, al 31 dicembre 2018, risulta pari a € 2.826,6 mln. e registra una diminuzione di € 149,4 mln. In particolare si precisa che la complessiva riduzione della componente di finanziamenti verso la clientela è da attribuire per € 282,1 mln. alla riduzione dei crediti deteriorati (-47,54%), dovuta sia alla cessione di un portafoglio netto di sofferenze che ai maggiori accantonamenti effettuati in sede di FTA IFRS9 ed in contropartita al conto economico dell’esercizio.
Relativamente alla componente dei finanziamenti in bonis, si registra un complessivo aumento di € 132,8 mln. (+5,57%) rispetto al precedente esercizio. Tale positivo incremento è principalmente riconducibile alla crescita delle forme tecniche dei “prestiti personali e cessioni del quinto” (+74,56%) oltre che ai “mutui” per edilizia residenziale (+1,87%).
A riprova della prudente attività di valutazione dei crediti deteriorati operata nel corso dell’esercizio, i rapporti di copertura, al netto degli interessi di mora, sono:
- per i crediti in sofferenza, 70,98% (43,13% nel 2017);
- per le inadempienze probabili, 35,41% (25,56% nel 2017);
- per le esposizioni scadute deteriorate, 24,40% (18,00% nel 2017);
- per i crediti in bonis e scaduti non deteriorati, 0,68% (0,72% nel 2017);
- per il totale dei crediti deteriorati, 54,63%, rispetto al 37,10% registrato a fine 2017.
I rapporti di copertura, includendo gli interessi di mora svalutati integralmente, sono:
- per i crediti in sofferenza, 78,52% (55,93% nel 2017);
- per le inadempienze probabili, 36,18% (26,21% nel 2017);
- per le esposizioni scadute deteriorate, 25,05% (18,54% nel 2017);
- per i crediti in bonis e scaduti non deteriorati, 0,68% (0,72% nel 2017);
- per il totale dei crediti deteriorati, 62,17%, rispetto al 47,48% registrato a fine 2017.
Il comparto della raccolta diretta con la clientela retail sulle forme tecniche tradizionali (depositi a risparmio, conti correnti e time deposit) mostra un positivo incremento pari ad € 102,8 milioni (+3,34%).
La raccolta diretta complessiva con la clientela (retail ed istituzionale), comprese le obbligazioni e le altre forme tecniche ammonta a € 3.325,4 mln., in calo dello 0,39% rispetto al precedente esercizio.
La raccolta indiretta ammonta a € 890,4 mln., in diminuzione rispetto a quanto rilevato a dicembre 2017 di € 21,9 mln. (-2,40%).
La raccolta complessiva risulta pertanto composta per il 78,96% da raccolta diretta e per il 21,04% da raccolta indiretta.

Si precisa che nel corso del 2018 sono state richieste dagli organismi di prevenzione e gestione delle crisi bancarie le contribuzioni economiche annuali e la partecipazione indiretta all’articolato intervento nei confronti di Banca Carige. Il complessivo apporto di risorse economiche, tra interventi ordinari, straordinari e svalutazioni delle partecipazioni indirettamente detenute, ammonta, in totale, a € 4,7 mln.
Gli indici quantitativi e qualitativi di patrimonializzazione restano sensibilmente al di sopra degli standard richiesti, consentendo alla Banca di essere pienamente conforme alle regole prudenziali:
• il Common Equity Tier 1 phase-in (che nel caso della Banca coincide con il Total Capital Ratio) è pari al 24,17% (24,68% al 2017) a fronte di un minimo obbligatorio del 7%;
• il Common Equity Tier 1 fully loaded ammonta al 20,27%.
Il patrimonio netto contabile è pari a € 568,0 mln. Alla data di chiusura dell’esercizio la Banca non detiene in portafoglio azioni di propria emissione.
All’Assemblea ordinaria dei soci - che sarà convocata nei modi e termini di legge - verrà proposta la distribuzione di un dividendo unitario lordo per l’esercizio 2018 di € 1,15.
 

Partecipazioni in imprese del Gruppo
Gli investimenti in partecipazioni ammontano al 31 dicembre 2018 a € 11 mln. e riguardano le società controllate FinSud SIM S.p.A. e Immobiliare Agricola Popolare Ragusa S.r.l.
I conti annuali delle controllate si sono chiusi con un utile cumulato di € 0,4 mln.

Utile netto consolidato
L’utile netto consolidato è pari a € 9,0 mln.

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