Attualità Ispica

La Basilica della Annunziata di Ispica prima e dopo il terremoto del 1693

Con lo storico dell'arte Paolo Nifosì

Ispica - L’Arciconfraternita della Santissima Annunziata in collaborazione con la Società Ispicese di Storia Patria, ha organizzato sabato scorso una conferenza dal titolo “La Basilica della SS. Annunziata di Ispica prima e dopo il terremoto del 1693”. A relazionare il Direttore del Polo Museale di Ragusa della Sovrintendenza, Giovanni Di Stefano, lo storico dell’arte, Paolo Nifosì, gli architetti Teresa La Rosa e Salvatore Tringali, il presidente della Società Ispicese di Storia Patria, Francesco Fronte.

Nel suo discorso di apertura il Presidente dell’Arciconfraternita Tommaso Gregni ha sottolineato il ruolo delle Confraternite ispicesi nella costruzione e nella tutela secolare dei maggiori monumenti oggi presenti in Città. Gregni ha anche affermato che mai, prima d’ora, si sia parlato dell’Annunziata a 360 gradi, dal punto di vista archeologico, architettonico, artistico e storico. Nel corso degli interventi dei relatori sono emersi numerosi spunti importanti che hanno permesso di conoscere meglio l’antica Chiesa, i cui resti si trovano al Parco Forza di Ispica, e l’attuale Basilica con i pregiati stucchi del Gianforma. Tra i presenti alla conferenza il sindaco di Ispica Pierenzo Muraglie, quello di Pozzallo, Roberto Ammatuna, l’eurodeputato Innocenzo Leontini.

“Conferenze come quella di stasera, ha detto il presidente dell’Arciconfraternita Gregni, servano a rilanciare la nostra città con la conoscenza del neoclassico, del barocco e del liberty che insieme a Cava Ispica e alla pluripremiata costa di Santa Maria del Focallo, possano essere da traino per il turismo”.

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