Dimagrire

La dieta mima-digiuno

Nei giorni del mima-digiuno si mangiano solo alimenti speciali, di supporto, che garantiscono il giusto apporto di sostanze, danno l'impressione di mangiare

La dieta mima-digiuno imita il digiuno ed è stata sperimentata dall’Istituto di longevità della University of Southern California: mangiando il giusto mix di alimenti si può dare al cervello la sensazione di mangiare ma produrre nell'organismo lo stesso effetto di quando non si mangia affatto. Perché un introito minimo di zuccheri e proteine non incide sugli effetti positivi del digiuno.

I vantaggi della dieta mima-digiuno
Zuccheri e proteine attivano i geni responsabili dell'invecchiamento cellulare. Ridurli periodicamente al minimo permette di rallentare questo processo e favorire, al contrario, la rigenerazione dei tessuti. In pratica, con il digiuno vengono eliminate le cellule danneggiate e inutili del sistema immunitario e di quello nervoso. Al contrario, si stimola la creazione di nuove cellule secondo un processo naturale, proprio come avviene durante la crescita. Nelle sperimentazioni è stato verificato, oltre a un allungamento della vita, anche una diminuzione dell'incidenza dei tumori e dei fattori di rischio coinvolti nell’insorgenza di malattie cardiovascolari, dell'obesità e del diabete. Gli effetti sono positivi anche a livello cognitivo e il peso corporeo viene controllato in maniera naturale: il digiuno incide, prima di tutto, sugli accumuli di grasso.

Come funziona la dieta mima-digiuno
Visto che c'è di mezzo il digiuno, una dieta simile può essere affrontata solo da persone sane e sotto stretto controllo medico. Per esempio non possono seguire questo regime i diabetici e le persone affette da alterazioni metaboliche. Chi non ha problemi di peso e vuole seguire la dieta solo come buona pratica per rallentare l'invecchiamento ed evitare malattie degenerative, può seguire la dieta mima-digiuno per cinque giorni ogni tre o sei mesi. Per chi è obeso, invece, la dieta può essere messa in pratica anche due volte al mese, sempre sotto la stretta sorveglianza medica, fino a raggiungere un peso accettabile. A quel punto si passa a una volta al mese o anche meno.

Cosa (non) si mangia
Nei giorni del mima-digiuno si mangiano solo alimenti speciali, di supporto, che garantiscono il giusto apporto di sostanze, danno l'impressione di mangiare ma hanno per l'organismo lo stesso effetto del digiuno totale. Si tratta di barrette, zuppe, bevande e snack che sono già disponibili negli Stati Uniti a marchio l-nutra. L'ideale, poi, nei giorni che seguono la dieta mima-digiuno, è un'alimentazione vegana con 0,8 grammi di proteine per chilo di peso corporeo, per esempio 40 grammi per una persona di 50 chili. In questo modo si compensa la carenza di proteine dei giorni di digiuno Un'alternativa, per chi teme di non riuscire a reggere cinque giorni a stecchetto, è concentrare l'alimentazione in solo due pasti e uno spuntino. In questo modo, si concedono all’organismo lunghe ore di pausa che inducono un parziale stato di digiuno.

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