Cronaca Città del Vaticano

Emanuela Orlandi, Vaticano avvia indagini su cimitero teutonico

Gli accertamenti sono legati alle verifiche sulla tomba dove si sospetta siano sepolti i resti della giovane

Città del Vaticano - Il Vaticano ha deciso di aprire un’indagine interna sulla antica tomba al cimitero teutonico dove si sospetta possano essere sepolti i resti di Emanuela Orlandi, la giovane scomparsa nel 1983. A rendere nota l’indagine è l’avvocato della famiglia Orlandi, Laura Sgro’, dicendo che la Segreteria di Stato ha «autorizzato l’apertura di indagini» e specificando che gli accertamenti sarebbero legati alle verifiche su una tomba del cimitero teutonico.

Pietro Orlandi sarà interrogato nell’ambito della nuova indagine avviata dal promotore di Giustizia Emanuele Milano sulla possibilità che Emanuela sia sepolta in una tomba nel cimitero teutonico. Le verifiche sono state avviate dalla gendarmeria guidata da Domenico Giani che nei giorni scorsi ha incontrato l’avvocatessa Laura Sgrò. Un’istanza presentata il mese scorso chiedeva l’apertura della tomba dopo aver ricevuto una lettera che forniva alcune indicazioni e aver svolto indagini difensive proprio per esplorare questa possibilità. La famiglia ha ottenuto conferma da svariate fonti che però non ha rivelato alla gendarmeria, anche se alcuni elementi erano emersi durante il processo Watileaks e dunque anche sulla base di quei verbali saranno svolti i nuovi controlli.

La tomba si trova all’interno del cimitero. Appoggiata a una parete c’è la statua di un angelo che tiene un foglio con la scritta in latino «Requiescat in pace», «Riposi in pace». Per terra una lastra con una scritta funeraria dedicata alla principessa Sofia e al principe Gustavo von Hohenlohe che nel 1857 fu nominato arcivescovo da papa Pio IX. L’estate scorsa una lettera con allegata la foto della tomba è stata recapitata all’avvocatessa Laura Sgrò che assiste la famiglia Orlandi: «Cercate dove indica l’angelo».