Giudiziaria Ragusa

Vedere la Pay Tv gratis? Anche a Ragusa la truffa del pezzotto

Due milioni di abbonamenti illegali in Italia

Ragusa - A turare fuori lo scandalo è stato Feferico Fubini sul Corriere della Sera. 

Un gruppo di truffatori italiani ha fatto realizzare in Cina un software in grado di nascondere i codici degli abbonamenti Pay Tv dai quali viene estratto il segnale, per poi riprodurlo illegalmente migliaia di volte e rivenderlo ai consumatori.

Obiettivo della camorra è infatti quello di distribuire illegalmente attraverso la rete le partite della Serie A e delle coppe europee, la Formula 1 o i grandi tornei di tennis. Un affare milionario, a scorso rischio di impresa, e di noie penali. 

In Italia sarebbero attivi due milioni di abbonamenti illegali e 4,6 milioni di italiani assistono alle partite nei bar, negli hotel o dal divano di casa versando denaro a organizzazioni che rubano i diritti.

La tentazione per i mafiosi di entrare in questo settore è irresistibile perché il massimo della pena per chi viola il diritto d' autore è di quattro anni, molto meno che per lo spaccio o l'estorsione. Tra l' altro, i pochi soggetti arrestati fino ad oggi hanno subito ottenuto pene ridotte patteggiando.

https://www.ragusanews.com//immagini_banner/1492239221-3-ecodep.gif

Il telespettatore compra un codice digitale in Rete per guardare le partite dal suo smartphone o si vede offrire da un tassista, da un ambulante o in un negozio un oggetto che ormai tutti chiamano il «pezzotto». Si tratta del nome napoletano della scatola, il «set top box», che decodifica per la televisione il flusso internet di migliaia di canali piratati.

Il primo arresto di un grossista di abbonamenti piratati è stato fatto a Scampia nel febbraio del 2017, dopo una serie di intercettazioni per un' indagine di camorra. E quando a maggio dell' anno scorso sono stati compiuti altri arresti su una rete estesa dall' Italia fino a Barcellona e alla Svizzera, i territori coinvolti sono stati Pozzuoli, Pomigliano d' Arco, San Giorgio a Cremano, Sarno, Angri e persino la nostra Ragusa.