Attualità Acate

Il Vescovo di Ragusa nella serra dei fiori di Acate

Scambio di auguri di Pasqua con i lavoratori

Acate - Il vescovo, monsignor Carmelo Cuttitta, ha fatto ieri visita a “La Mediterranea”, l’azienda ortofloricola che sorge ad Acate ed è considerata leader in Europa nella coltivazione dei fiori e, in particolare, del crisantemo programmato a ciclo continuo.

Il vescovo ha incontrato i vertici dell’azienda (i fratelli Franco, Piero e Paola Gurrieri) e i lavoratori per uno scambio di auguri. L’occasione è stata utile anche per sottolineare la vicinanza della Chiesa locale al mondo del lavoro e dell’impresa, capitali sociali su cui si fonda una comunità. «Anche lavorando – ha ricordato Paola Gurrieri nel porgere il benvenuto al vescovo nella sala delle assemblee – si compie il progetto di Dio».

Monsignor Cuttitta si è complimentato con gli imprenditori, capaci di portare avanti l’azienda che oggi conta 200 dipendenti, più del 70 per cento composto da donne, e con gli stessi lavoratori per l’attaccamento al lavoro e all’azienda. Un esempio e un motivo d’orgoglio per un territorio che fatica a rispondere alla domanda di lavoro che proviene soprattutto dai giovani.

«È davvero bello – ha detto il vescovo rivolgendosi ai dipendenti – che possiate lavorare, guadagnandovi da vivere, in una realtà come questa, circondati dai colori e dai profumi dei fiori. Auguro all’azienda di poter andare avanti, così che ci possa sempre essere lavoro per tutti».

Sulla qualità del lavoro, ringraziando il vescovo per la visita, e ricordando la figura del padre, ingegnere Salvatore Gurrieri, che nel 1984, spinto dall’amore per la sua terra e la città di Vittoria creò questa azienda, si sono soffermati i figli che oggi reggono il timone de “La Mediterranea”.

«Il lavoro – ha sottolineato Paola Gurrieri – deve tornare a essere centrale nella costruzione di comunità unite e solidali e come esperienza di vita di ogni persona». Su questo versante “La Mediterranea” è da sempre impegnata, ritenendo che il profitto non sia l’unica ragione d’essere di una realtà produttiva. «L’azienda – ha tenuto a dire Paola Gurrieri – è anche il luogo aggregativo centrale dei suoi collaboratori».
Ad accogliere il vescovo c’era anche il sindaco di Acate, Giovanni Di Natale, che ha ringraziato l’azienda e i lavoratori per la proiezione che riescono a dare al suo comune. Oggi, infatti, “La Mediterranea”, che si estende su una superficie di oltre cento ettari, esporta i suoi fiori in tutta Italia ma anche, in Russia, Inghilterra, Grecia e, persino, in Olanda. Ad accompagnare monsignor Cuttitta c’erano anche Renato Meli ed Emanuele Occhipinti , rispettivamente direttore dell’Ufficio di Pastorale sociale e del Lavoro e direttore dell’Ufficio Comunicazioni sociali della Diocesi. Meli ha indicato “La Mediterranea” come «modello» per il territorio, annunciando di voler candidare l’azienda per il premio che ogni anno viene attribuito alle realtà produttive più virtuose durante il Festival della Dottrina sociale della Chiesa.Anche Occhipinti ha parlato di «un modello da esportare», lodando l’attaccamento dei lavoratori all’azienda. Gli stessi lavoratori hanno voluto rivolgere un saluto al vescovo, ricordando come “La Mediterranea” si fondi su valori come l’onestà, la legalità, il sacrificio. Non sono mancate parole, anche commosse, nel ricordare il fondatore, l’ingegnere Salvatore Gurrieri, che ha saputo creare, non solo una grande azienda, ma una prospettiva per la città e la gente che amava, lasciando in eredità ai figli la stessa passione, gli stessi sentimenti e gli stessi valori grandi su cui proseguire questa storia. Una storia nella quale si incarna e si esalta la vocazione al lavoro della provincia di Ragusa. Con uno sguardo verso la terra e uno verso l’Alto.