Attualità Scicli

Scicli ricorda il tenore Giuseppe Ragusa. VIDEO

A nove anni dalla scomparsa

Scicli - Nel salone della chiesa del SS. Salvatore di Iungi Scicli si è svolto giorno 11 aprile, alla presenza di simpatizzanti del bel canto, conoscenti, parenti ed ex coristi dell’associazione musicale Cittadella della Cultura, un significativo incontro per ricordare, a nove anni dalla scomparsa, la figura umana e professionale del Maestro Tenore Giuseppe Ragusa.

Il Tenore di Scicli, per gli amici Peppino, grazie al suo talento vocale e dopo aver conseguito il diploma al conservatorio di Frosinone, è stato per più di trenta anni componente del coro di Santa Cecilia a Roma partecipando, anche in qualità di solista, a tantissimi concerti in diverse parti del mondo con le più famose opere liriche.

Dopo il pensionamento, attratto dal sentimento nostalgico della sua città natale, ritornò a Scicli dove partecipò in modo attivo alla vita culturale del paese fondando nel tempo ben tre associazioni musicali, Giuseppe Verdi, Salvatore Scimone e ultima la Cittadella della Cultura. La sua aspirazione sin dall’inizio è stata sempre quella di far nascere a Scicli una Accademia della Cultura in particolare musicale ispirata al bel canto di cui il Maestro era un assoluto conoscitore e profondo interprete.

Molta gente ricorda i suoi concerti, tenutisi a Scicli e in provincia, la sua sapiente capacità di direttore artistico e del coro, ma ancora di più la gente ricorda la sua eccellente vocalità interpretativa che spaziava dalla canzone napoletana al canto lirico. La prof.ssa Maria Teresa Spanò, presentatrice della serata ha iniziato dicendo: la cosa più bella nella vita è lasciare un buon ricordo e finchè esiste il ricordo non esiste separazione definitiva. La serata del ricordo infatti, organizzata dagli amici del coro, si è svolta con la visione di concerti registrati negli anni ed ottimizzati dal prof. Ignazio Manenti, ideatore dell’incontro. Durante la serata sono stati proposti diversi brani d’opera corali e solistici cantati dal Maestro e la gente è rimasta ancora una volta incantata ed emozionata nel sentire la voce potente e calibrata del grande tenore, una voce che lascia a bocca aperta specialmente quelle persone che lo ascoltano per la prima volta.

Il nipote Pino Aprile, l’Ing. Emmolo, la sig.ra Firullo,  il sig. Chiummiento tutti hanno espresso parole di apprezzamento, stima, riconoscenza al tenore Ragusa, non solo per essere stato un professionista del bel canto, ma anche come persona per aver lasciato alla nostra comunità significativi ed utili insegnamenti. Molti sperano, dopo diversi anni di inattività del coro, di cantare ancora le famose opere per continuare su quella strada aperta dal maestro. Chissà se presto si riuscirà a trovare un esperto del melodramma musicale che abbia l’esperienza e le doti del tenore Giuseppe Ragusa.

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