Attualità Ragusa

Ex provincia Ragusa, sacrifici per i comuni dipendenti non per i dirigenti

Immutate le indennità di posizione dei dirigenti

Ragusa - Sacrifici solo per il personale non dirigente dell’ex Provincia di Ragusa che dal primo maggio rischiano di perdere alcuni istituti finanziari, mentre, i dirigenti non hanno messo in dubbio la loro indennità di posizione. L’ultima riunione della delegazione trattante indetta dalla parte pubblica per avviare un confronto sul nuovo orario di servizio che esclude gli istituti finanziati dal Fondo efficienza servizi, come la turnazione, la reperibilità, il disagio rischio e il Fondo dello Straordinario ha registrato una brusca frenata per la presa di posizione delle organizzazioni sindacali le quali hanno ritenuto particolarmente affrettato il ricorso al blocco complessivo delle risorse a carico del Fondo; ciò determinerebbe un’immediata drastica riduzione dei sevizi erogati, con gravi conseguenze per la collettività e con immediata ripercussione sulla retribuzione accessoria dei dipendenti, specie in un momento particolarmente delicato che vede nel breve termine delinearsi un percorso, teso all’individuazione di soluzioni, a carico della Regione e/o dello Stato, che anche se non definitive risulterebbero risolutive per la chiusura dei bilanci 2018 e previsionale 2019.

Alla relazione del dirigente del Personale, Falconieri, la parte sindacale ha messo in evidenza un aspetto della proposta di riduzione dell’utilizzo del Fes e cioè la circostanza che i sacrifici verrebbero a ricadere esclusivamente sul personale dipendente, mentre il personale dirigente avrebbe continuato a percepire l’indennità di posizione, senza alcuna riduzione della retribuzione. Su questo punto il confronto è stato aggiornato perché si attende l’esito delle valutazioni del commissario sulle proposte avanzate dalla parte sindacale e da quella pubblica.