Sanità Ragusa

Diabete, i 25 anni dell'Aiad a Ragusa

Il volontariato che non si ferma mai

 Ragusa - L’AIAD – Associazione Italiana Assistenza ai diabetici di Ragusa, festeggia un traguardo importante 25 anni di attività di volontariato rivolta all’assistenza delle persone con diabete.

Il comune di Ragusa, nella persona del dott. Giovanni Iacono, assessore al Bilancio e allo sviluppo di comunità, ha organizzato una cerimonia di consegna di due targhe per i medici specialisti: Raffaele Bennardo e Giorgio Lo Magno, che, sin dalla nascita dell’Associazione, si sono sempre impegnati ad assistere, del tutto gratuitamente, i numerosi Associati aderenti all’AIAD di Ragusa.

«Siamo davvero emozionati per quest’attenzione che l’Assessore Iacono, ha riservato alla nostra Associazione, dimostrando che quello che facciamo è significativo per i nostri concittadini. Una realtà come quella dell’AIAD, è un valore aggiunto per la nostra comunità e dimostra come il Volontariato, e questa città ne è orgogliosamente ricca, riesce a dare risposte concrete ai bisogni di chi è purtroppo più sfortunato.» ha affermato la presidentessa dell’Aiad, Gianna Miceli.

«Questa Amministrazione non può che essere grata per quello che fanno le Associazioni di volontariato nel nostro territorio. Sosterremo, per quello che è nelle nostre competenze e possibilità, attività come queste che dimostrano che la nostra collettività è in grado di esprimere tanta solidarietà con azioni concrete che aiutano chi è in una condizione di fragilità. Ringraziamo l’Aiad per quello che riesce a fare e l’occasione di sabato ci permette di farlo con atto simbolico ma carico di gratitudine.» la dichiarazione dell’Assessore Iacono.

Alla cerimonia sono stati invitati i consiglieri del Direttivo, Associati e le altre Associazioni che con l’AIAD condividono numerose attività per promuovere i corretti stili di vita per prevenire patologie croniche come il diabete.

L’AIAD nasce a Ragusa il 27 aprile 1994 dalla volontà di alcune persone che non riuscendo a trovare risposte alle loro richieste di assistenza diabetologica decisero di creare una realtà associativa. All’epoca il presidente del primo direttivo Mariano Lupo, purtroppo, alcuni componenti del vecchio organismo non sono più tra i viventi. All’epoca i due medici, Bennardo e Lo Magno, erano giovani freschi di specializzazione e hanno immediatamente raccolto il bisogno e la richiesta di aiuto di queste persone. Una realtà che pur incontrando mille difficoltà si è sempre portata avanti. Probabilmente è una delle pochissime realtà nel settore delle Associazioni di persone con diabete che riesce a garantire un’assistenza sanitaria specialistica, cinque giorni alla settimana in un ambulatorio sempre efficiente. Uno spazio dove, oltre all’assistenza si vivono e si sperimentano momenti di coinvolgimento, di socializzazione tra persone che devono convivere con una patologia cronica che se non è seguita può creare danni, a volte anche irreversibili, alla salute.

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