Appuntamenti Comiso

Il film La forma dell’acqua a Comiso

Lunedì

Comiso - Dopo un percorso d’autore dipanatosi per ben undici appuntamenti (nove previsti dalla rassegna e due fuori programma), giunge a conclusione la rassegna “Orizzonti”, con il film “La forma dell’acqua” del regista messicano G. Del Toro. L’appuntamento è per lunedì 6 maggio alle 20, presso la sala “S. Massimiliano Kolbe” del santuario dell’Immacolata di Comiso.

La proiezione, a motivo della sua alta valenza didattica, è particolarmente indicata per giovani e famiglie, nonché per docenti ed educatori. Essa sarà preceduta da un’introduzione e seguita da dibattito, con ospiti ed esperti qualificati. L’ingresso è gratuito e aperto a tutti.
Italo Spada, critico cinematografico e collaboratore della rassegna, nel descrivere il genere del film, così commenta: «Una fiaba. Meglio: un misto di fiabe dove trovano posto una Cenerentola dei giorni nostri addetta alle pulizie che sogna di ballare con il suo principe azzurro, la Sirenetta e il principe a ruoli invertiti, la Bella e la Bestia. Con l’immancabile vissero felici e contenti in un regno senza soprusi e sofferenze.

Un mito. Attualizzato, ma sempre mito. La protagonista si chiama Elisa, ma è Euridice che, guarda caso, vive sopra il cinema Orpheum dove è in programmazione un film che incanta la creatura venuta dal mare.
Un omaggio al cinema. Con citazioni più o meno esplicite che vanno da Il mostro della laguna nera (1954) di Jack Arnold ai vari King Kong di Cooper e Schoedsack (1933), John Guillermin (1976) e Peter Jackson (2005); da E.T. l’extra-terrestre (1982) di Steven Spielberg a Balla con me (1940) di Norman Taurog; da La storia di Ruth (1960) di Henry Koster a Il favoloso mondo di Amelie (2001) di Jean-Pierre Jeunet.
Una parabola sulla tolleranza verso i diversi, siano essi mostruose creature prelevate nelle acque del Sud America, diversamente abili, omosessuali, vittime di odio razziale e di classe.  
Un fantasy politico ambientato in un laboratorio scientifico di Baltimora negli anni Sessanta, nel pieno della guerra fredda, quando USA e URSS, mirando a un primato nello spazio, cercavano risorse sulle quali compiere pericolosi esperimenti, infiltravano spie, uccidevano senza scrupoli. Con il rassicurante finale del trionfo dei buoni che solidarizzano tra di loro e sconfiggono i potenti».

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