Attualità Siracusa

Tragedie greche, alberi del Friuli e acqua che suona come scenografia

Gli abeti rossi della Carnia a Siracusa

Siracusa - Gli abeti rossi del Friuli Venezia Giulia, abbattuti dalla tempesta "Vaia" che nell'ottobre 2018 ha colpito anche i boschi della regione, rinascono sulla scena de "Le troiane" al 55esimo festival del teatro greco di Siracusa. 

A Siracusa la scenografia della tragedia di Euripide narra della malasorte delle donne troiane prigioniere, rese schiave e soggiogate dai greci vincitori della guerra di Troia. Il progetto scenico, pensato dall'architetto Stefano Boeri per il teatro di Siracusa, dove verrà messo in scena lo spettacolo tra il 10 maggio e il 23 giugno, porta in Sicilia molti degli abeti rossi schiantati dalla tempesta, abeti che qui si fondono con un luogo di valore architettonico inestimabile a dare un profondo segnale di rinascita e di riqualificazione. 

Il 9 maggio, intanto, sarà Elena di Euripide ad aprire la Stagione 2019 degli spettacoli classici al teatro greco di Siracusa. La regia è di Davide Livermore, applauditissimo nei principali teatri d’opera del mondo e reduce anche dall’affermazione alla Scala.
D’impatto le scene, studiate dallo stesso Livermore. Si riempie d’acqua il teatro greco e tra relitti e ricordi, si dipana la storia di Elena, ricca di attualissimi richiami alla politica dei giorni nostri come la vicenda dei “porti chiusi”.

Particolari sensori seguiranno i movimenti in scena degli attori, dando vita a getti e movimenti d’acqua dal sicuro effetto sorprendente. Ma l’acqua – dominante grande specchio – è anche musica. Grazie al progetto hi-tech di Andrea Chenna lo zampillio diventa suono armonico che si affianca alle note dell’arpa per una colonna sonora davvero originale.
A interpretare Elena è Laura Marinoni, che si esibirà davanti al pubblico delle rappresentazioni classiche per la quarta volta. Nel cast anche Viola Marietti (Teucro), Mariagrazia Solano (la Vecchia), Simonetta Cartia (Teonoe), Linda Gennari e Maria Chiara Centorami (messaggeri), Federica Quartana (la corifea), Bruno Di Chiara, Marcello Gravina, Django Guerzoni, Giancarlo Latina, Silvio Laviano, Turi Moricca e Marouane Zotti (coro di Dioscuri). La traduzione è di Walter Lapini, le scene di Davide Livermore, i costumi di Gianluca Falaschi, le musiche di Andrea Chenna, le luci di Antonio Castro, videomaker è Paolo Jep Cucco.