Attualità Ragusa

Marcia lenta per la Ragusa-Catania. L'assenza

200 vetture hanno dato vita alla marcia lenta

 Ragusa - Una marcia lenta di piu di 200 autovetture dal bivio di Bruscè sulla Ragusa-Modica sino al bivio di Coffa sulla S.S. 514 per protestare contro il Governo nazionale che non ha proceduto all'approvazione del progetto esecutivo della Ragusa-Catania.

"Un'autostrada che si aspetta da decenni e che non vede ancora la luce", hanno affermano sindaci e sindacalisti presenti. Ora si aspetta la riunione del Cipe del 13 maggio quando dovrebbe arrivare finalmente il via libera al progetto esecutivo. E proprio per incalzare il governo è stata promossa questa marcia simbolica e ridotta rispetto alle precedenti due edizioni del 2003 e del 2011 quando si era arrivati a passo di lumaca da Ragusa a Catania, che ha rappresentato un momento di protesta di tutto il territorio per chiedere con forza il via libera al progetto. Se rappresentanti delle organizzazioni datoriali e sindacali c'erano in massa e qualche centinaio di cittadini mancava qualche istituzione e parlamentare. Dal Commissario straordinario del Libero Consorzio Comunale di Ragusa Salvatore Piazza a diversi parlamentari della provincia. Come se questa battaglia non appartenesse soprattutto a tutto il territorio ibleo. Nonostante qualche contrasto in passato con i sindaci, stavolta l'assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone si è allineato: "Chiediamo al Governo nazionale di interrompere la melina in corso e di far seguire alle parole i fatti. La Ragusa-Catania è un'opera irrinunciabile che garantirebbe una svolta per il territorio di 3 province".

Ma la voce alta della protesta l'ha alzata il sindaco di Ragusa, Giuseppe Cassì: Non possiamo restare con le mani in mano, ne va della dignità della provincia di Ragusa e della vita di chi percorrerà questa strada". Un messaggio forte che non tutti i rappresentanti istituzionali hanno voluto condividere

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