Lettere in redazione Scicli

Non si perda il nome della Sagra del Pomodoro a Sampieri

La prima edizione su nel 1987

Scicli - Col primo maggio si è conclusa la prima edizione della “Festa dell’Agricoltura Siciliana" a Sampieri, Scicli. Cinque giorni di presenza espositiva con attività di programma svoltisi sul lungomare della bellissima frazione balneare sciclitana, dove parecchi espositori rappresentavano in varie forme l’economia Siciliana, ma con poca attenzione al titolo della festa, l’Agricoltura.

Forse si voleva organizzare una festa di più vaste proporzioni ma gli organizzatori, ricordandosi che Scicli è sempre stato un paesino agricolo, oggi anche turistico, all’ultimo momento hanno scelto l’Agricoltura. Ma l’enorme errore commesso è stato quello di omettere nel programma trenta anni di Sagra del pomodoro a Sampieri, quest’anno sarebbe stata la trentaduesima edizione. Così con una pennellata di genio è sparita del tutto una tradizione oramai consolidata a Scicli per il primo maggio. La Sagra onorava da tanti anni la nostra cittadina per la produzione di pomodoro, la specie orticola ché da più di un secolo, si ricorda, ha dato lustro ed importanza a tante famiglie, prima con la coltivazione primaticcia in pieno campo e successivamente in serra.

Non si può evidentemente giudicare la riuscita di una festa dal numero di persone presenti o dal pienone di macchine parcheggiate, ma dal messaggio dato e dall’obiettivo che si vuole raggiungere, all’interno di un programma più vasto individuato nello sviluppo territoriale. Forse uno dei pochi stand presenti a rimarcare il carattere di una agricoltura del futuro è stata la presenza dell’innovazione tecnologica, l’aeroponica, così come richiamato con articolo dal Prof. I. Manenti. Per il resto la ”festa’’ si può dire che non ha rappresentato l’ Agricoltura, la forza della nostra Serricoltura , la capacità imprenditoriale di tutte le maestranze agricole.
Per il prossimo anno si pregano gli organizzatori di pensarci in tempo a fare scelte oculate che rispecchino l’osservanza del bel titolo di programma, Festa dell'Agricoltura Siciliana.